L’ascesa di Kucka: arrivato senza rumore, ora è anche decisivo

Arrivato in estate tra lo scetticismo generale, etichettato come l’ennesimo ‘favore’ tra gli amici Preziosi e Galliani si sta rivelando una delle note più liete di questa stagione. Juraj Kucka ha convinto subito Mihajlovic, arrivato a soli 3 milioni di euro, adesso sta dimostrando che in questa squadra ci può stare eccome. Muscoli, dinamismo e una testa sgombra da tutte le tossine degli ultimi anni di Milan lo stanno aiutando e la prestazione di ieri a Roma, condita dal primo gol rossonero, è la coronazione di mesi di lavoro e silenzio.

Lo slovacco non sarà di certo il colpo di qualità tanto chiesto dai tifosi rossoneri, non rappresenta il crack che ti cambia la squadra ma resta il fatto che con lui in campo aumentano l’equilibrio e la compattezza. Può giocare in mezzo in un centrocampo a 4 o mezz’ala con una linea mediana a 3. Il mister all’Olimpico l’ha preferito a Montolivo e se non avesse sbagliato da pochi metri un assist d’oro di Boateng avrebbe segnato una doppietta, probabilmente decisiva. Un errore, un rimpianto che va spazzato via dalla mente il prima possibile.

Dopo il punto con i giallorossi già tutti invocano la conferma della coppia Kucka-Bertolacci anche contro il Carpi in Coppa Italia ma l’ombra di capitan Montolivo non si oscurerà facilmente. Il ballottaggio tra i tre è aperto e con più o meno le stesse percentuali. Forse Bertolacci parte un passo avanti ma per il ruolo del suo partner sarà bagarre fino alla fine. Il messaggio di Kuco è comunque chiaro: lui c’è ed è pronto a spingere il Milan in semifinale.

 

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