Ibrahimovic: "Avevo tanta fame e l'ho dimostrato. Non accetto che i miei compagni si rilassino"

Ibrahimovic: “Avevo tanta fame e l’ho dimostrato. Non accetto che i miei compagni si rilassino”

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Zlatan Ibrahimovic ha parlato ai microfoni da Sky Sport al termine di Inter-Milan. Ecco le sue parole:

Sul derby di stasera: “C’era tanto, una partita importantissima contro l’Inter. Il derby il Milan non vinceva da 4 anni, sono stato chiuso in casa per due settimane. Avevo tanta fame e oggi l’ho dimostrato con questi due gol. Sono deluso per il rigore sbagliato, ma l’importante è aver vinto. Questa avventura continua”.

Sullo scudetto: “Siamo all’inizio, da quando sono arrivato la squadra sta facendo grande cose, soprattutto dopo il lockdown. La squadra sta crescendo tanto, la mentalità è differente, i giovani si prendono più responsabilità. Si allenano tutti alla grande”.

Senti responsabilità che sente: “Io sento tanta responsabilità, sono il più vecchio in squadra. Una situazione che mi piace tanto, tutti mi seguono e tutti hanno fame di vincere”

Se sia stupito da se stesso: “Non sono stupito da me stesso. So qual è il mio livello. Dopo l’infortunio sono andato in America per sentirmi vivo. Al Manchester ho detto a Mourinho che non ero pronto e di non volerlo deludere, quindi sono andato in America. Poi Mino mi ha detto di tornare in Europa, quindi mi hanno detto che al Milan servivo di più e sono tornato”.

Sulla quarantena: “Ho perso solo un po’ di gusto, facevo tamponi ogni 3 giorni. Il derby l’avrei giocato a prescindere, nessuno mi avrebbe fermato”.

Sul leone postato su Instagram: “Sono come questo leone, volevo metterla già il derby scorso. L’ho tenuta da parte (ride, ndr)”.

Pensi di aver fatto meglio dai 30 ai 40 che prima? “Mi sento più completo, ho più esperienza. Quando si è giovani si è ancora in crescita. Adesso mi sento completo, se avessi avuto la condizione di 10 anni fa non mi fermava nessuno, ma anche ora non mi fermano”.

Sull’esultanza: “C’era uno che urlava del pubblico, quest’esultanza è solo per lui”.

Sui suoi meriti: “Secondo me un po’ di tutto. Fisicamente sto bene, mi alleno tanto. Sto giocando con grande esperienza e gioco con compagni che sono disponibili di fare tante cose. Stanno facendo bene, ascoltano, metto intensità a tutti. Non accetto che si rilassino, in allenamento e in partita. Bisogna allenarsi al 200%”.

Su Leao: “È molto forte, ha un fisico quasi migliore del mio. Ha velocità, tecnica. Deve solo concentrarsi sul calcio come sta facendo. Sta giocando al Milan, qua non c’è tanta pazienza”.

Sullo scudetto: “Stiamo pensando una partita alla volta, ogni partita è come una finale. Quando sono arrivato l’obiettivo era l’Europa e ci siamo arrivati. Obiettivo per il club è arrivare ancora in Europa, i miei obiettivi personali sono differenti ma li tengo per me (ride, ndr). Scudetto? Secondo me c’è possibilità sicuro, uno che crede può fare tutto. Noi ci crediamo, poi alla fine vedremo come andrà. È ancora lungo”.

Puntavi un difensore in particolare? “Sì ma non te lo posso dire (ride, ndr). Il mister ha preparato molto bene la partita, ha deciso come dobbiamo attaccare. Nel primo tempo siamo ripartiti subito, nel secondo tempo siamo stati più in controllo. Abbiamo fatto grandi cose, abbiamo rischiato un po’ ma questo è il derby”.

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