Occhio alla Ligue 1, c’è un nuovo talento: Eden Hazard

Solo a guardare la nazionalità possono venire delle perplessità su questo giocatore. Eden Hazard nasce il 7 gennaio 1991 a La Louviere, comune di lingua francese situato nella regione della Vallonia in Belgio. Appunto il Belgio, paese che certo non ha sfornato, se si escludono pochissimi casi, nomi di altissimo livello calcistico.  Ma la sua storia è quella di un predestinato: il padre Thierry giocava nella seconda divisione francese, la mamma è un ex calciatrice professionista e il fratello ha già impressionato nelle giovanili del Lens.

A soli 11 anni Eden venne scoperto mentre dava i primi calci nel Tubize dagli osservatori del Lille che però non riuscirono a convincere la famiglia a lasciarlo andare così piccolo. Il trasferimento definitivo alla squadra francese fu così rinviato nel 2005 e dopo due anni di giovanili ha firmato un contratto professionistico fino al 2012. Sale sul palcoscenico mondiale durante gli Europei under-17 del 2007 dove Eden porta la sua squadra fino alle semifinali, dove viene battuta solo ai rigori dalla Spagna di Bojan Krkic. Nella stagione 2007-2008 fa il suo esordio nella prima squadra del Lilla a soli 17 anni e il 20 settembre 2008, contro l’Auxerre mette a segno la sua prima rete nella Ligue 1. Già al termine nel 2009 Real Madrid e Arsenal cercarono di strapparlo ai francesi ma il ragazzo decide di restare ancora un anno al Lille.

Al termine della stagione 2009-2010 viene nominato per la seconda volta consecutiva il miglior giovane dell’anno del campionato francese. Ormai già da due anni è un punto fermo della sua squadra, che grazie alle sua giocate e alla sua buona media realizzativa attualmente è tra le favorite per la vittoria della Ligue1. Non molto alto e limitato da un fisico ancora non del tutto sviluppato, riesce a sopperire alle sue carenza fisiche con un’agilità, un’eleganza e una classe nettamente fuori dalla norma.

Ottima visione di gioco, sorprendente spirito di sacrificio e maturità nella scelta della giocata fanno di lui un ottimo prototipo del centrocampista moderno. Un regista nato ma adattabile in tutti i ruoli del centrocampo, di certo vale moltissimo in più rispetto ai quattro soldi pagati dal Lille per acquistarlo. Tutte le big europee dovrebbero tenerlo d’occhio perché senza dubbio questa giovane ragazzino belga può essere un ottimo affare.

 

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