Sarà per l'anno prossimo...

Sarà per l’anno prossimo…

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Nasce oggi un nuovo spazio che, ci auguriamo, vi possa accompagnare per questo finale di stagione e per il futuro. Nasce oggi perché, dopo una partita come quella di ieri sera a White Hart Lane, un po’ tutti i tifosi del “Diavolo” sentono il bisogno di sfogarsi, di esprimere tutta la frustrazione per aver perso una qualificazione che, diciamocelo, il Tottenham ha meritato solo nei primi 45’ di San Siro. Una squadra, quella di Redknapp, che non mi ha assolutamente impressionato come contro l’Inter, facendo vedere un bel calcio solo in poche occasioni e quasi tutte di rimessa agli attacchi rossoneri. Sta di fatto che siamo fuori.

E allora via alla caccia al colpevole, via alla ricerca del caprio espiatorio al quale addossare tutte le colpe. Beh, cari amici, la partita di ieri sera ha delineato chiaramente un problema che, nel Milan, già le trasferte di Lecce e Genoa e la partita di Milano con la Lazio avevano palesato: il Milan troppo spesso fatica a segnare ‘di squadra’, i nostri forse ‘si piacciono troppo’ quando hanno il pallone tra i piedi, e, molto spesso, a un bel tiro verso la porta preferiscono un cambio di gioco o un passaggio filtrante. Se proprio bisogna trovare una pecca nel grande Milan visto ieri sera a Londra è proprio questa: il tirare poco in porta. Per fare un nome su tutti, Ibrahimovic ieri sera ha fatto due tiri in porta, entrambi su calcio piazzato.

Così, se la squadra ha bisogno di fare gol e non si tira, è difficile passare il turno. Ad ogni modo, al di là di facili polemiche e soluzioni post gara, la partita degli uomini di Allegri è stata autoritaria, il Tottenham non ha mai avuto il pallino del gioco e non si è mai imposto, come aveva pronosticato l’allenatore degli Spurs in conferenza stampa. Perciò siamo fuori, è vero, ma con stile: finalmente si è rivisto un Milan ‘formato Champions League’ e non la sua scialba imitazione dell’anno scorso a Manchester. Vi invito, dunque, a vedere il lato positivo della serata, sperando che, come ha detto proprio Ibra, l’anno prossimo sia quello giusto.

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