Alla ricerca della polvere magica perduta

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Quella di ieri sera è stata la prima partita, del nuovo anno, da titolare per Pirlo, complice una serie infinita di infortuni e guai fisici che non gli avevano permesso di giocare e rendersi protagonista nel nuovo Milan targato Allegri. Una circostanza che è girata inaspettatamente a nostro favore e beneficio.

Durante questa stagione Andrea avrebbe potuto ritagliarsi un ruolo da protagonista. Nelle scelte del nuovo mister la sua presenza rappresentatava una costante, non avendo altri giocatori con simili qualità in rosa. Fino a dicembre le sue prestazioni erano state piuttosto numerose e abbastanza positive, l’infortunio contro la Roma però, il 18 dicembre scorso, ha dato il via a una serie di problemi e ricadute che  hanno compromesso la sua stagione e forse anche la permanenza in rossonero, per chi ha potuto rappresentare una chiave tattica e tecnica straordinaria, un punto di riferimento per la squadra e il fulcro di gioco principale delle nostre azioni.

Con il passare degli anni la continuità di rendimento inizia a venir meno, il fisico non risponde più alle continue sollecitazioni ed è più lento ad assorbire infortuni. Ecco che Pirlo, soprattuto negli ultimi periodi, non era più lo stesso, meno agile e presente nelle giocate del Milan, troppo lento e impacciato in una macchina che aveva bisogno di correre. Allegri è prontamente intervenuto per sistemare questa situazione, inventando il famoso centrocampo dei 3 mediani che ha portato compattezza e punti decisivi. I suoi guai muscolari hanno poi convinto la società ad intervenire durante il  mercato invernale, acquistando Van Bommel e costruendo un’operazione di mercato fantastica, per utilità e costi.

Quello che inizialmente veniva visto come un problema si è poi dimostrato un enorme vantaggio. Mark si è inserito alla grande nella squadra e nelle scelte dello staff rossonero, garantendo copertuta, forza e intelligenza di gioco. Il ruolo di Pirlo nei Milan degli anni passati non si discute, nelle vittorie in campo nazionale, europeo e mondiale lui c’è sempre stato dimostrandosi molto utile e determinante. Lo stesso discorso va fatto con la nazionale azzurra in cui ha sempre giocato, risultando determinante nel mondiale vinto nel 2006. Arrivati però ad un certo punto della carriera, lui e la società hanno comprensibilmente deciso di ragionare e discutere, cercando di arrivare a delle scelte talvolta dolorose ma per il bene del Milan.

Il futuro di Pirlo, ad oggi, sembra distante dal Milan. Il suo contratto scadrà a giugno, la società si sta guardando attorno e semmai gli venisse proposto un rinnovo, verrà fatto offrendogli molti meno soldi di quelli che attualmente guadagna. Le proposte di altri club non mancano, ecco perchè la sua situazione risulta confusa e incerta. La stagione di Pirlo non ha offerto garanzie ai rossoneri, che stanno aspettando il momento giusto per entrare nel vivo di questa situazione nei confronti di un giocatore che ha vissuto una carriera di grande livello, ma che forse non proseguirà più con i colori del Milan.

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