Come te, nessuno (straniero) mai!

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La partita contro la Sampdoria resterà una data storica per Clarence Seedorf e per il Milan. Nella partita di sabato sera Clarence ha raggiunto quota 395 apparizioni in rossonero, diventando lo straniero con più presenze nella storia di questo club e lasciandosi alla spalle uno come Nils Liedholm.

Un traguardo unico, un primato che resterà scritto e ricordato da tutti i rossoneri. Un’ulteriore segno che definisce un campione esemplare con classe e intelligenza da vendere. Un giocatore ” nato pronto “, capace di lasciarsi alle spalle, durante gli anni, critiche ingenerose da parte di persone invidiose e di rispondere in silenzio sul campo, con prestazioni eccezionali ed emblematiche che meritano solo e soltanto applausi. Durante la partita contro la Sampdoria ha potuto siglare anche il gol che ha aperto le marcature, facendolo salire e diventare il decimo marcatore di sempre, con 58 gol.

Primo giocatore a metterci la faccia, uno dei pochi a prendersi le responsabilità sia in campo che fuori, leader da anni di una squadra che ha potuto vincere grazie e soprattutto a uno come lui, vincente da sempre. Chiamarlo finito è un insulto grave e gratuito, lo si fa forse sperando che ponga presto fine alla carriera perchè la sua importanza e determinazione danno troppo fastidio. Durante questa stagione ha potuto indossare la fascia di capitano, un riconoscimento doverso e dovuto per la chi ha rappresentato la storia recente del Milan, che si identifica proprio in questi simboli di forza e correttezza.

Se c’è una qualsiasi forma di dipendenza nella nostra squadra è certamente legata a quella di Clarence Seedorf, uno che in campo ci deve sempre essere e che nelle partite che contano esce allo scoperto senza sbagliare mai. Gli errori e le cattive prestazioni nel calcio ci possono e ci devono essere per poter crescere e migliorare, nelle ultime conquiste del Milan Clarence ha sempre giocato e segnato e mirati atteggiamenti del popolo rossonero nei suoi confronti sono inspiegabili e scorretti.

Senza di lui è tutto più complicato e diverso. Il suo contratto in scadenza deve far suonare un campanello d’allarme, perchè senza un giocatore come lui ci sarebbero meno classe, tecnica ed eleganza, ci sarebbe meno Milan. Lunga vita a calciatori ma soprattuto uomini come Seedorf, che fanno bene al calcio e alla vita.

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