“Innamorato di Binho, Allegri e… CR7”

E’ un Silvio Berlusconi a tutto campo quello intervenuto ieri sera a “Il Processo di Biscardi” su 7Gold, dopo una giornata contrassegnata prima dall’udienza per il processo Mediaset al Palazzo di Giustizia di Milano, quindi dalle presunte dichiarazioni su Ibrahimovic e sui soldi “buttati via” in estate. E il Premier torna sullo svedese, smentendo quanto trapelato nel pomeriggio, ma rincarando comunque la dose: “E’ in un momento negativo, ma si riprenderà presto. Se gli ho tirato le orecchie? Ci hanno pensato altri a farlo per me…“.

Parole al miele, invece, per Robinho, che “adoro veder giocare“, per Pato, ma non solo: “Alexandre sta attraversando un momento di grande forma, il Milan è una squadra che è uscita fuori da un periodo di incidenti anche grazie alla rosa vasta che avevamo approntato e che ci ha consentito di mettere in campo una squadra agguerrita. Siamo in testa alla classifica, inseguiti da questo straordinario Napoli. Il nostro obiettivo è arrivare alla fine del campionato rimanendo in testa alla classifica. Un voto molto alto va al portiere che negli ultimi tempi si è sempre dimostrato decisivo. C’è poi una difesa centrale con Thiago Silva e Nesta sempre bravi“.

Spazio anche per nuovi sogni mercato: “I sogni sono sempre leciti e qualche volta si trasformano in realtà. La prossima campagna acquisti se vinciamo lo scudetto ci vedrà aggiungere uno o due campioni, considerando che qualche giocatore decidera’ di lasciarci, anche se giocatori come Pirlo o Seedorf possono continuare a fare benissimo. Io spero che restino nel Milan anche il prossimo anno ma se si dovesse aggiungere Cristiano Ronaldo alla nostra rosa credo farebbe piacere a tutti“.

Un amore a prima vista, come quello per Allegri: “Mi è piaciuto dal primo momento che l’ho incontrato. Anche come persona rappresenta bene l’identità e stile del Milan. Un presidente come me che è da tempo nel calcio, magari può avere le sue idee sui singoli momenti della partita, ma non si puo pretendere che l’allenatore faccia sempre quello che il presidente vuole. Noi ci sentiamo spesso e facciamo lunghe riflessioni al telefono e ci troviamo sempre d’accordo. C’è sintonia ed è destinato ad un bel periodo come allenatore del Milan, continuando la classifica di numeri uno. Come allenatore credo che possa essere il quarto di questa serie dopo Sacchi, Capello ed Ancelotti. Allegri è l’allenatore giusto per il Milan, perché da quando è con noi non c’è mai stato motivo di contrasto, nemmeno con Galliani“.

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