La Z che vuol dire Zambro

Nato e cresciuto calcisticamente a Como, Gianluca Zambrotta ha potuto rappresentare uno dei terzini italiani più forti di questi ultimi anni. Dotato di grande fisico e ottimi piedi egli è giunto presto nel calcio che contava, riuscendo a giocare con le maglie di Juventus, Barcellona e Milan.

Con la vecchia signora Gianluca ha vissuto il suo periodo migliore, andando a conquistare diversi trofei, la maggior parte di quelli che ad oggi colleziona. Nel 2006 ha vissuto in prima persona, insieme ad altri suoi compagni, lo scandalo di Calciopoli che lo ha portato a separarsi dai colori bianconeri. Passaggio al Barcellona prima e al Milan poi, che lo ha acquistato strappandolo alla concorrenza e con tanta volontà.

Zambro arriva al Milan nel 2008, la stagione successiva a quella che aveva visto trionfare i rossoneri in campo europeo. Le sue prime uscite erano stato molto buone, lui che veniva schierato, come accade oggi, sulla fascia sinistra. Per un giocatore destro naturale ma che con il piede debole se la cava discretamente bene. Durante la stagione ancora in corso si è dovuto fermare per un infortunio al menisco mediale del ginocchio ed è stato costretto ad operarsi in atroscopia. Stop di circa 3 mesi per lui e seconda parte di stagione compromessa. Il suo rientro da titolare, a sorpresa, è avvenuto nel derby stravinto dal Milan per 3 a 0, lo scorso 2 aprile.

Le sue prestazioni sono state sempre impeccabili e positive, attente e impegnative sia in difesa che in attacco, per un terzino con un discreto vizio del gol. Pur avendo 34 anni costituisce un elemento ancora fondamentale per la nostra squadra, anche se il suo contratto è uno dei tanti in scadenza e la sua situazione futura è ancora incerta. Zambrotta ha fatto poi parte della sorprendente spedizione azzurra nel 2006 , contribuendo alla conquista del quarto titolo mondiale ed essendo stato uno dei protagonisti principali, sempre in campo con eccellenti prestazioni.

Nel Milan non ha ancora vinto nulla, in questo finale di stagione sarà pronto ad aiutare i suoi compagni verso la possibile conquista di uno o più trofei, che da tanto tempo mancano a questo ambiente e che potrebbero significare la prima gioia di Zambro in rossonero.

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