Coppa Italia, troppa prudenza si paga?

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Ad oggi con un + 8 dalla seconda in classifica, un + 9 dalla terza e con la possibilità di chiudere, anche ufficialmente, i giochi per lo scudetto a 3 partite dal termine, la scelta di far giocare qualche seconda linea di troppo nel match contro il Palermo in Coppa Italia non sembra essere stata lungimirante. Il rilancio di Pirlo dopo mesi di inattività non ha pagato, Oddo che bene ha fatto in fase offensiva regalando anche un assist a Ibra, quando c’è stato da difendere è affondato insieme a Sokratis, sicuramente il peggiore della truppa.

Abate, dall’alto dei suoi 25 anni, avrebbe potuto fare a meno del turno di riposo, e forse anche con Yepes, nemmeno convocato in vista dalla partita di sabato contro il Brescia, sono state usate troppe precauzioni. Diverso il discorso per Zambrotta, le cui ottime prestazioni a discapito di un confusionario Antonini, devono essere centellinate e anche per Van Bommel che aveva accusato un affaticamento.

Abbiamo pagato per un eccesso di prudenza che, facendo qualche conto in più, si sarebbe potuta evitare. Ora il double è un po’ più difficile del previsto ma con Papastathopulos in panchina, o ancora meglio, in tribuna, con lo scudetto in tasca e i titolari non risparmiati, vincere a Palermo, sarà sì impresa ardua ma certamente non impossibile. Appuntamento al 10 maggio dunque, per rendere questa stagione ancora più speciale e fare, in finale, l’ultimo sgambetto alla banda Moratti-Leonardo & friends.

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