La nuova linea rossonero-verde

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Anche se ci sono giocatori di 33-35 anni, ci sono anche molti giovani, come il sottoscritto. Sta avvenendo un ricambio generazionale, il Milan è tornato a vincere lo scudetto dopo sette anni, ha giocatori nuovi e un allenatore giovane. Alexandre Pato con le dichiarazioni di ieri ha cercato di togliere l’etichetta di “squadra vecchia” al suo Milan. Il cambio generazionale di cui parla il talento di Pato Branco non è una previsione a lungo termine ma è una realtà in costante crescita da almeno un paio di anni in casa rossonera. Gli elevati costi ai quali è costretta a piegarsi una società che vuole vincere passano dai grandi colpi sul mercato. Le cifre da sborsare però possono essere ridimensionate puntando su prospetti in grado di diventare campioni di respiro internazionale.

Così il Milan nel 2007 compra un giovanissimo Pato, l’anno successivo riporta a casa Ignazio Abate e nel 2010 è Kevin Prince Boateng ad abbassare ulteriormente la media anni. In questa sessione di mercato Sthepan El Shaarawy, poco più di un teenager, è stato insignito del compito di far dimenticare ai tifosi Ricardo Kakà. Mica male. Certo il centrocampo, fatta eccezione per Boateng, Flamini, Emanuelson, recita: Van Bommel, Gattuso, Seedorf, Ambrosini tutti lussuosissimi over 30, ma il grande colpo, quel top player che potrebbe arrivare a fine mercato, è pronto a dare nuova linfa vitale anche agli attempati centrocampisti. Hamsik e Fabregas hanno 24 anni, Ganso e Witsel sono coetanei di Pato, mentre Danilo ha solo vent’anni. “Mister x”, da quanto si è capito, sarà un under 25 perché questa è la nuova politica di Berlusconi e Galliani. Inoltre, come è stato fatto quest’anno con Strasser e Merkel, verranno aggregati alla prima squadra anche due prodotti del vivaio: Simone Calvano, centrocampista di sostanza e classe, e Marco Fossati, autentico genietto pronto ad esplodere.

L’idea dei vertici milanisti per il presente è quella di creare una squadra che sia un mix tra giovani e vecchi in modo tale da avere entusiasmo ed esperienza sempre a disposizione. Per quanto riguarda il settore giovanile la cancellazione della squadra Beretti significa un drastico abbassamento dell’età dei componenti della Primavera, la quale l’anno prossimo sarà composta per lo più dagli Allievi Nazionali campioni d’italia. In via Turati credono di poter lanciare nel calcio dei grandi i giovani calciatori con qualche anno di anticipo, accorciando così i tempi del progetto finale: una squadra con l’ossatura composta da ragazzi provenienti dal settore giovanile. Il modello Barcellona, tra qualche tempo, potrebbe non essere più un’utopia.

 

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