Povera Italia!

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Lo ha sempre sostenuto franco battiato in una delle sue più grandi opere, ed è sempre un argomento di attualità.L’italia è povera, il calcio Italiano è povero. Gli Arabi investono in europa, i club continentali sono padroni del mercato! Non c’è differenza fra inglese o spagnolo, tra Al Mubarak (presidente del city) e Al Thani ( patron del Malaga), la realtà è la stessa. Parliamo di due società “nuove” da poco acquistate dagli sceicchi  i quali hanno investito talmente tanti soldi da far scatenare il putiferio nel mercato Europeo.

Ma il problema non è solo questo degli investimenti , oramai siamo indietro anche rispetto ai club storici: Real, Barça, Chelsea…  tutti più forniti di quattrini e di idee per farne. Pensate che i Blancos l’anno scorso hanno acquistato Ronaldo per 93 mln di euro, e ne hanno ricavato solo di merchandising circa il doppio,  per non parlare di sponsor e altro. I Catalani con tutti i giocatori prodotti dalla Cantera, spendono poco e ricavano dalle cessioni soldi in quantità.

Vorrei dire ai vari Berlusconi, Moratti e Agnelli che se non si investono soldi, e lo si faccia perbene, ci ritroveremo un calcio povero, non solo a livello economico ma anche di talento. Si sa benissimo che i calciatori sono mercenari (ad eccezione di pochi) e preferiscono l’estero milionario rispetto ad un’italia misera e priva di risorse.


L’Italia è il bel paese, è storia di calcio, è patria del giuoco! Non lasciamo che i soldi prendano il sopravvento, idee nuove e più chiare servono per far ripartire la giostra. Si prenda esempio dalla Juve,che con il progetto  “stadio” di proprietà (la prima in Italia), porterà maggiori entrate e si spera e si suppone più investimenti, per rendere la vecchia signora e tutta l’italia più competitiva.

Michele Santoro

 

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