De Laurentiis: per Pandev è bastato un secondo con Moratti. Ruiz andrà via. Bocchetti non arriverà. A Monaco per vincere


Il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha tenuto questo pomeriggio una conferenza stampa all’ interno dell’ Hotel Vesuvio. ecco le dichiarazioni del Presidente azzurro: “Il sorteggio di ieri sera mi ha esaltato e questa mattina ho chiamato Moratti per chiedergli Pandev è lui, da gran Signore qual’è, mi ha detto di si e ci siamo messi d’accordo in un secondo.Domani alle 20.45 ci sarà la presentazione della squadra e anche quella di Pandev e poi ci sarà l’amichevole con il Palermo. Avevamo pensato a disputare una partita in famiglia ma poi ci siamo sentiti con Zamparini e abbiamo organizzato questa gara. Loro vedranno come giochiamo noi e noi vedremo come giocano loro. L’ingresso sarà gratuito mentre gli incassi della pay per view saranno donati in beneficenza. Ruiz è in uscita perchè mi hanno offerto tanti soldi. Bocchetti? mi vien da ridere. Tra l’altro lui è napoletano e io i napoletani non li voglio in squadra. Prenderemo qualcun’altro. Ogbonna non lo prendo perché non tratto più con Cairo pensa di avere il più bel gioiello del mondo. Fino a quando io sarò il Presidente del Napoli Ogbonna non vestirà la maglia azzurra. Lo sciopero? ci siamo arrivati perché non ci si è parlato abbastanza. A Dimaro ho avuto la visita di Tommasi con cui ho parlato per più di tre ore dei problemi dei rapporti contrattuali. Non capisco perché il calciomercato è in mano dei procuratori e non a noi che gestiamo il gioco. C’è bisogno di un nuovo contratto dove si parla anche di diritti d’immagine e delle prestazioni. Abete non ha capito che il calcio è cambiato e che ci sono dei club che hanno i conti in rosso. Invitare Maradona per la partita contro il City? Ho altri pensieri. Ho sentito Pandev al telefono si è dimostrato molto felice di venire da noi dove avrà un ruolo più importante di quello che ha avuto fino ad ora all’Inter. Sul passaggio del turno in Champions io sono ottimista, a Monaco voglio andare a vincere e non parto battuto. Se poi si perde pazienza. Le Nazionali? Io non voglio dare i miei giocatori alle Nazionali, voglio parlare con Blatter altrimenti lo sciopero lo facciamo noi. Non posso accettare che durante l’anno giocatori come Lavezzi e Cavani debbano volare dall’altro lato del mondo con il rischio di avere degli infortuni importanti. In Champions voglio vedere dei miglioramenti tra l’altro anche contro il Barcellona nella prima mezz’ora non abbiamo fatto male. E poi Cavani la prodezza l’ha fatta. Mazzarri è stato bravo a far giocare tutti in modo tale da far provare a tutti cosa vuol dire giocare queste partite. Chi si è rinforzato? Io l’anno scorso volevo arrivare quinto e sono arrivato terzo e quest’anno mi sono rafforzato per fare la Champions. La Juve e la Lazio si sono rinforzate, vedremo cosa farà l’Inter. La Roma non mi fa paura anche se credo molto nella personalità di Luis Enrique che però dovrà avere almeno due anni per avere dei risultati. Quest’anno miro di stare nei primi cinque posti che non è detto che debba essere per forza il quinto posto. Ai giocatori darò un decalogo comportamentale perché loro sono come dei figli a cui dare dei consigli  su come comportarsi”.

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