Mister X a ritmo di samba

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Manca l’ufficialità ma sembra davvero questione di dettagli. Tra i vari Vargas, Elia, Perotti, Farfan e Ramirez, il vero mister X juventino della fascia sinistra ha il sangue verdeoro, il samba nelle gambe e avrà, a meno di clamorosi ribaltoni dell’ultimo minuto, Torino nel futuro. Il nome del colpo in questione è quello di Carlos Eduardo Marques, meglio conosciuto come Carlos Eduardo, operazione che sembra avere tutti i connotati del tanto pubblicizzato appellativo “mister X”, estivo tormentone calcistico secondo forse solo al musicale ”Danza Kuduro” che popola i bagnasciuga del Belpaese. Sarà che il nome del jolly brasiliano non è mai balzato alle cronache da quando s’è aperta la caccia al pendolino sinistro, sarà che questo movimento di mercato ha tutti i crismi per essere la pedina che non t’aspetti, certo è che la Juve sembra aver fatto un ottimo lavoro, per di più sottotraccia, come negli anni in cui di mercato bianconero si parlava poco, concludendo molto. La notizia è di stamattina, a rivelarla il sito brasiliano globoesporte.com, che oltretutto fissa i termini del blitz della dirigenza di Corso Ferraris: 18 milioni di Euro nelle casse del Rubin Kazan (società che ne detiene il cartellino) per l’acquisto immediato del giocatore, cui è stato proposto un quadriennale. Se la notizia trapelata dal suo Paese natale non fosse una bufala (oltretutto Wikipedia applica già al suo fianco la bandierina bianconera), la Vecchia Signora potrebbe aver trovato un tassello molto importante per le sue ambizioni. Trottolino di 170 cm cresciuto nel Grèmio (come un certo Ronaldinho), fa il suo esordio in prima squadra a 19 anni, vincendo il Campionato Gaucho e venendone eletto miglior giocatore(!). Nato come trequartista, diviene presto un giocatore molto duttile, spostandosi sul lato sinistro e diventando all’occorrenza esterno puro nel 4-4-2 o alto a sinistra nel 4-2-3-1, moduli preferiti dall’allora allenatore del tricolor Manu Menezes, attuale CT della Seleçao. Carlos Eduardo con 37 presenze e 9 reti si guadagna dopo un solo anno l’attenzione dei club europei, sfociata con l’ingaggio da parte dell’Hoffenheim che con 7 milioni di Euro se ne aggiudica le prestazioni. Mossa decisamente azzeccata, anche perchè il fromboliere verdeoro contribuisce in modo decisivo alla storica promozione in Bundesliga della piccola frazioncina del Baden-Wurttemberg. In totale la triennale esperienza tedesca del jolly brasiliano recita 80 presenze condite da 18 reti più un numero di assist che mandano costantemente in doppia cifra il bomber di casa Ibisevic. A questo ragguardevole palmarès va aggiunta la convocazione nell’allora Brasile di Dunga, che nel novembre 2009 lo inserisce nel gruppo per quella che poi sarà la vittoriosa amichevole (1-0) contro l’Inghiliterra di Capello. Ad agosto dell’anno scorso suonano le sirene russe del Rubin Kazan, che sborsano 20 milioni nelle casse dei tedeschi per portarsi a casa il talento sudamericano. Le premesse sembrano quelle della definitiva consacrazione, 2 reti nelle prime 6 presenze, i gettoni nella Seleçao aumentano, ma a novembre un infortunio al ginocchio lo ferma ai box, costringendolo ad uno stop forzato di quasi 6 mesi. In ogni caso l’integrità fisica di Carlos Eduardo non si discute, il giocatore ha ripreso ad allenarsi da 2 mesi a pieno regime e viste anche le misure non proprio da polifemo, il suo 100% non dovrebbe essere un traguardo troppo lontano. Come del resto il suo acquisto da parte della Juve, 18 milioni per un elemento che sembra tutto fuorchè una scommessa, polivalente ed ideale cursore per il 4-2-4 di Antonio Conte. Colpo sottotraccia, acquisto ad effetto, mister X. Carlos Eduardo, pronto a smentire gli scettici a ritmo di samba.


 

Emilio Ripari

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