Quando i gol diventano pura poesia…

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Il Milan si è aggiudicato la ventunesima edizione del Trofeo Luigi Berlusconi, il classico di fine agosto che qualcuno per scaramanzia preferirebbe non vincere, ma che ogni anno regala emozioni e spettacolo. E anche quest’anno non è stato da meno: grande agonismo da parte di entrambe le squadre, vogliose di vincere, e tante belle giocate viste sul campo di San Siro tirato a lucido e decorato per l’occasione. Grande spettacolo, dicevamo, soprattutto da parte della squadra rossonera, assoluta padrona del campo per quasi tutto il match. Certo, chi si aspettava nuovi acquisti, presentazioni a sorpresa di nuovi campioni, o importanti novità sarà stato deluso…

Nessun Kakà, Bale, Montolivo, Ganso o Balotelli s’è visto in quel di San Siro. Stasera assoluti protagonisti in campo son stati due fuoriclasse già rossoneri da tempo: parliamo di Kevin Prince Boateng e Clarence Seedorf, pilastri imprescindibili del Milan di Allegri. I due han giocato divinamente fin dai primi minuti, regalando giocate magiche e numeri di classe, che son valsi da soli il prezzo del biglietto. A decorare la loro prestazione, due goal che han permesso al Milan di portarsi sul 2-0 e gestire poi in tranquillità il resto del match. Ma cosa dire del primo goal di Prince…

Un goal semplicemente strepitoso: cross di Abate dalla destra, il numero 27 rossonero in area si coordina perfettamente, facendo partire un tiro di destro al volo che si insacca alle spalle di Buffon. Una perla che ha lasciato tifosi milanisti e non senza parole. Solo applausi per il Boa, capace come nessun altro di scaldare il cuore dei tifosi. Boateng ama il Milan e quest’amore è assolutamente corrisposto dalla società e da tutti i tifosi rossoneri. Quando Prince chiama, San Siro risponde. Prince chiede il supporto dei tifosi, e San Siro esplode. L’alchimia che si è creata è ormai magia. Basterebbero le sue giocate per far impazzire il pubblico, ma lui non si accontenta e decide di deliziare tutti con un goal da assoluto fuoriclasse. E che dire poi delle sue esultanze… Il Boa è sempre più leader, pronto a guidare la squadra verso altre importanti vittorie.

Al suo fianco non sarà solo: l’altro grande protagonista di questa stagione sarà Clarence Seedorf. Nessuna novità, certo. Ma parliamo di un giocatore da record, tornato a livelli strepitosi e che ha incominciato questa stagione com’era terminata quella passata: alla grande. Clarence è poesia in un centrocampo fisico come quello rossonero. Con la partenza di Pirlo, sarà lui a farsi carico del gioco della squadra e sarà da lui che dovranno partire le azioni da goal. Quando al 22′ pt l’arbitro ha assegnato una punizione al Milan, Clarence senza alcuna esitazione ha preso la palla, incaricandosi del tiro. Eravamo abituati a vedere Pirlo tirare da quella posizione, ma ora tocca a lui. E un campione come il numero 10 olandese non può fallire: tiro precisissimo che si insacca alla sinistra di un Buffon immobile e impotente.

E San Siro non può far altro che applaudire e acclamare il “solito” fenomeno, quello che in tanti anni di Milan ha regalato numeri e spettacolo da poterci fare un film. E’ vero, Seedorf ha un rapporto particolare con lo stadio e i tifosi… Ma di fronte a tanta classe ci si può solo inchinare. Nessun Mister X, o Mister Y, Z, dunque. Questa notte è stata (ancora) la notte del Boa e di Clarence. E se i due riusciranno a mantenere questi livelli per tutta la stagione ci sarà da divertirsi, anche senza Mister X.

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