“Trofeo Tim”, promossi e bocciati

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E’ stato un test attendibile fino a un certo punto il “Trofeo Tim” che si è giocato ieri sera a Bari, ma ha fornito nel bene e nel male indicazioni importanti per Massimiliano Allegri. In particolare, abbiamo isolato tre promossi e tre bocciati, escludendo la folta truppa di giovani destinata a non trovare, a breve, ulteriore spazio. In tal senso, ci limitiamo a sottolineare la gran forza fisica di Kingsley Boateng, la perseveranza (d’altronde è pur sempre figlio d’arte) di Simone Andrea Ganz e la buona personalità di Rodrigo Ely.

IGNAZIO ABATE: PROMOSSO. L’effetto “argento vivo” continua imperituro nelle gambe e nella testa di un giocatore in costante crescita. L’avevamo già visto in Supercoppa, quando ha dato il via all’azione del raddoppio, lo ritroviamo questa sera quando offre al giovane Boateng un pallone d’oro che il classe 1994 spreca.

MARK VAN BOMMEL: BOCCIATO. Da un po’ di tempo noi di SpazioMilan.it chiediamo a noi stessi e ai nostri lettori se al Milan serva più una mezz’ala sinistra, piuttosto che un vice Van Bommel. Ebbene, questo “Tim” è un’altra risposta ai nostri dubbi: difficile che il buon Mark possa ripetere ad alti livelli i sei mesi che ci hanno portato al 18mo tricolore.

KEVIN PRINCE BOATENG: PROMOSSO. Autentica anima rossonera, offre una prova carismatica all’altezza del nerazzurro Sneijder e del bianconero Pirlo. Corre su ogni pallone, trabocca grinta da tutti i pori e sta cercando, cosa difficile ma non impossibile, di raffinare ulteriormente la sua tecnica che tende ancora al grezzo. Idolo.

URBY EMANUELSON: BOCCIATO. Poteva essere la sua serata, poteva spegnere i vari focolai sul Mister X di turno e, invece, nel momento più importante, non ha ricalcato le buone prove d’agosto, Supercoppa inclusa. Sbaglia, o meglio, arriva con sufficienza su un pallone che è solo da piazzare. Incompiuto.

ANTONIO CASSANO: PROMOSSO. Solitamente le voci di mercato in uscita, soprattutto se reiterate, tendono a spegnere la furia agonistica di un giocatore. Fantantonio, invece, sta pian piano dimostrando attaccamento alla maglia rossonera, guadagnando punti “al momento giusto”, favorito anche dall’infortunio di Ibra e dalle assenze di Pato e Robinho. L’importante è che, se rimarrà, non si adagi sugli allori.

TAYE TAIWO: BOCCIATO. La presenza di Antonini non lo aiuta: i due non si intendono proprio per niente, anzi tendono a pestarsi più volte i piedi. Difficoltà con la lingua e col calcio italiano, ha spiegato Allegri. Qui la sensazione è che ci siano difficoltà proprio con i fondamentali del pallone. Nonostante qualche buon lancio in profondità, è sembrato sempre avulso dalla manovra. Solo.

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