Bruttissimo Milan, si salvano in pochi

Bruttissimo Milan, si salvano in pochi


Abbiati 5 – Fino alla papera incredibile sul secondo gol, meritava la palma, poco onorevole oggi, del migliore in campo. Attento e preciso nel primo tempo, compie un autentico miracolo su Bonucci al 1′ del secondo tempo. Sul primo gol non può nulla, ma sul secondo compie un errore troppo grossolano per un portiere della sua caratura. Bissa la papera clamorosa della partita contro l’Udinese. Preoccupante.

Bonera 5 – Purtroppo non è Abate e si vede. Comincia malissimo sbagliando un controllo facilissimo in una delle sue pochissime sortite offensive. Non spinge mai ed in difesa svolge il compitino senza sbavature. Fino al momento in cui passa centrale per l’infortunio di Nesta. Sul primo gol di Marchisio, dove anche un pò per sfortuna rinvia male, regala il pallone al bianconero e l’errore purtroppo pesa sul risultato.

Thiago Silva 6 – Come al solito è uno dei pochi a salvarsi, anche se la sua prova è meno convincente del consueto. Stranamente in avvio è un pò sbadato e sbaglia troppi passaggi e non è lucido neanche negli appoggi. Le sue chiusure sono sempre da grandissimo difensore e sui gol di certo non può farci nulla.

Nesta 6 (il migliore) – Con lui il campo a parte le conclusioni di Vucinic e sulle palle inattive, il Milan non corre grossi pericoli. Bravissimo su alcune chiusure, l’esperienza la mette tutta al servizio della squadra. Deve abbandonare il campo al 77′ per un problema muscolare, forse paga le troppe partite fatte fin qui dall’inizio della stagione. Servono forse fresche.

Dal 77′ Antonini 6 – Nel quarto d’ora in cui viene chiamato in campo al posto dell’infortunato Nesta, spinge di più di Zambrotta e Bonera messi insieme. Fresco fisicamente cerca un paio di incursioni e si rende protagonista di una grande diagonale appena entrato. Vista anche l’assenza di Abate, forse meritava di giocare un pò di più.

Zambrotta 5 – Nel primo tempo soffre terribilmente le discese di Lichsteiner che per fortuna sbaglia tutti i cross. Rimane molto basso per tutta la partita e quando si alza lo fa male, perdendo due palloni sanguinosi che permettono alla Juventus due ripartenza pericolosissime. La carta d’identità comincia a diventare impietosa e per giocare in quella posizione servirebbe lo Zambrotta che tutti abbiamo ammirato fino al 2006.

Nocerino 4 – Altra prova decisamente in colore dell’ex palermitano. In fase d’impostazione sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare, alzi la mano chi ricorda un suo passaggio giusto, anche il più facile. Corre a vuoto e non è efficace neanche in fase d’interdizione dove non recupera palloni e non fa sentire la sua grinta. I tifosi rossoneri si aspettavano decisamente un altro Mister X. 

All’83’ Ambrosini s.v – Pronti, via sbaglia un passaggio facilissimo, ma gioca troppo poco per poter essere giudicato. Non è certo colpa del capitano se entra sullo 0-0 ed assiste ai due gol juventini.

Van Bommel 6 – A centrocampo è l’unico che lotta, tampona, corre e fa sentire la sua presenza. Non è supportato a sufficienza dai suoi compagni di reparto e alla lunga risente un pò delle troppe partite ravvicinate a cui è stato sottoposto in questo avvio. Più quantità che qualità, ma se i suoi compagni avessero lottato come lui, sicuramente avremmo visto un’altra squadra.

Seedorf 4.5 – Decisamente la bruttissima copia del Clarence che abbiamo ammirato nella prima parte della stagione. Sbaglia ripetutamente. Troppo lezioso in avvio, lento ed impacciato per tutto il proseguio del match. Il suo passo troppo compassato è la fotografia perfetta del Milan visto oggi: troppo brutto per essere vero. Quando gioca così, la squadra è come se giocasse in dieci. Irritante.

Boateng 5 – La sciocchezza che gli costa il rosso, per somma di ammonizioni, è un ingenuità clamorosa. Detto che non era in condizione, dopo due settimane in cui non si è allenato e che, l’unica occasione che i rossoneri sono stati capaci di creare per tutti i 90′, parte dai suoi piedi, non è stata di certo una delle sua prove migliori. Ci mette grinta, determinazione e corsa, ma sbaglia troppo e non assiste mai le punte.

Cassano 5 – Nella prima frazione svaria molto ed agisce soprattutto sulla destra. Un paio di buonissime aperture, ma troppo poco per un giocatore delle sue qualità. Come a Barcellona, sparisce dai radar e non è mai incisivo, appoggiando poco e male Ibrahimovic davanti. Dovrebbe farsi dare più spesso palla per cercare di accendere la sua squadra, prendendosi così più responsabilità, ma fin qui è stato grande solo con le piccole.

Al 61′ Emanuelson 4.5 – Allegri lo considera un trequartista, all’Ajax faceva il terzino. Continua a non convincere nel nuovo ruolo che Allegri gli sta ritagliando nel Milan. Sbaglia passaggi facilissimi, non assiste le punte e non aiuta il centrocampo. L’anno scorso giocava pochissimo e forse, ora, capiamo il perchè. Inconsistente.

Ibrahimovic 5.5 – Non è sicuramente giornata per Zlatan, ma ci sono numerose attenuanti. Prima di tutto ha una condizione approssimativa, visto il lungo stop e non ha nelle gambe due sfide da 90′ in tre giorni. Perde la maggior parte dei duelli aerei con i suoi avversari, ma lì davanti è troppo solo, non viene mai assistito come si deve ed infondo prova a sgomitare e lottare. Non viene mai o quasi, a prendersi palla e può solo crescere. Speranza.

Allegri 4.5 – I tanti, troppi infortuni che hanno condizionato l’avvio di stagione della sua squadra, i numerosi impegni ogni tre giorni e il fatto che ha dovuto impiegare, più o meno, sempre gli stessi effettivi, sono in parte un’attenuante a sua discolpa. Ma il modo in cui il Milan ha giocato (o meglio non giocato) oggi è raccapricciante. Decide di subire gli avversari mettendo due esterni difensivi che non spingono mai e subiscono costantemente le offensive avversarie, rinuncia ulteriormente a giocarsi la partita inserendo Emanuelson al posto di Cassano. Solo lui lo vede come trequartista, mentre in panca Aquilani rimane a guardare come ha fatto per gran parte del tempo fin qui. Non rischia Inzaghi che ad un certo punto ci poteva anche stare e insiste lasciando un Seedorf inguardabile per tutti i 90′ in campo. Poteva tirare fuori Boateng prima, senza rischiare di perderlo anche per la prossima partita. 

 

 

 

 

 

 

 

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