Immenso Nocerinho, ancora malino Abbiati

Immenso Nocerinho, ancora malino Abbiati


Abbiati 5Dispiace essere così severi con il nostro portierone, ma non è certo il numero uno decisivo della scorsa stagione. Potremmo dire che la morte del suo caro amico Marco Simoncelli può influire sulle sue cattive prestazioni, ma dopo la papera di Lecce non è impeccabile nemmeno oggi. Viene chiamato all’opera solo due volte: nella prima sbaglia completamente l’uscita al 27′ regalando il pallone a Zaccardo e nell’azione del gol di Giovinco si fa passare la palla in mezzo alle gambe sul suo palo. Preoccupante.

Abate 6.5 Potremmo sembrare ripetitivi, ma ad ogni gara conferma la sua crescita esponenziale. Spinge sempre e poi torna a difendere non sbagliando mai una diagonale. Grande uno-due con Cassano al 44′ seguito da un ottimo cross che mette Ibra nelle condizioni di battere a rete al volo. Poi al 70′ slalomeggia sulla sua fascia e mette un gran pallone in mezzo non sfruttato a dovere dai suoi compagni. Esce al 78′ per far spazio a Mexes, fra gli applausi generali si San Siro. Infaticabile.

Dal 78′  Mexes s.v.Fa il suo esordio assoluto in campionato con la maglia del Milan mettendo altri minuti importanti nelle gambe. Lo aspettiamo.)

Bonera 7Pressochè perfetto. Solo uno svarione al 27′ quando si perde Zaccardo e lo fa colpire pericolosamente di testa, poi per il resto è un gigante. Attento e sempre presente, chiusure impeccabili e grandi giocate difensive. Se fosse sempre così saremmo a cavallo, ma va detto gli avversari oggi erano poca cosa. Lui comunque ha risposto presente dimostrando di poter essere un centrale, di scorta, di sicuro affidamento.

Thiago Silva 6.5Finalmente al rientro dopo tre match. Il solito grandissimo Thiago. Non deve fare gli straordinari oggi, ma agli avversari non concede neanche le briciole e nelle chiusure è come al solito impeccabile. Calma olimpica poi quando deve impostare e appogiare l’azione dei rossoneri. Sempre preciso e con una grande visione di gioco nelle aperture. Il Ministro della Difesa è tornato.

Taiwo 6Non male la sua prestazione. Conferma i progressi già visti contro il Bate. Queste partite “facili” gli servono per acquisire padronanza nel nostro calcio e per crescere a piccoli passi. Qualche ingenuità la commette sempre, passaggi rischiosi e falli evitabili, ma le potenzialità ci sono. Attacca e difende e in un paio di occasioni dimostra anche una buona padronanza tecnica. Speranza.

Aquilani 6All’inizio cerca spesso palla, ma sbaglia troppi passaggi e qualche apertura, prendendosi di fatti i duri rimproveri di Ibrahimovic. A volte è troppo morbido nei contrasti, ma pian piano col passare dei minuti cresce e da qualità alla manovra rossonera con la sua ottima tecnica di base. Ci si aspetta comunque di più da lui, anche in zona tiro dove si prende poche responsabilità provandoci troppo poco. Infatti, nell’unica occasione in cui cerca il tiro da lontano, impegna severamente Mirante.

Dal 71′ Emanuelson s.v.

Ambrosini 6Mister Allegri lo rimette nella sua posizione naturale, playmaker basso davanti alla difesa per far rifiatare Van Bommel, e lui lo ripaga con una buona prova. Si vede che quello è il suo ruolo e nel primo tempo soprattutto, svolge in modo efficiente il suo compito di frangiflutti davanti alla difesa. Sradica un gran pallone dei suoi al 17′ ed al 49′. Si spegne col passare del tempo, ma la condizione è quella che è e il Capitano oggi merita ampiamente la sufficienza. Redivivo.

Nocerino 9 – Che dire? Troppo bello per essere vero. Tanta roba. Tre gol, corsa, dinamismo, lucidità e anche qualità. Domenica è toccato a Boateng essere il cannoniere di questo Milan, oggi a lui. Il secondo gol è un puro gioiello per precisione, potenza e coordinazione. Stop di petto e gran tiro di controbalzo che va a spegnersi in fondo al sette. Lotta per tutti i 90′, corre e recupera un gran numero di palloni. Ormai si sente addosso la maglia rossonera e non ha paura di niente. Forse il Diavolo ha trovato il suo nuovo Gattuso, con l’aggiunta dei gol. Tripletta da impazzire e pallone portato a casa. Da sogno.

Boateng 5.5Non si poteva certamente pretendere da lui la prova da extraterrestre fornita contro il Lecce. Per quella gara si è meritato un posto nel cuore di tutti i tifosi rossoneri, se non lo aveva già. Un pò pasticcione, gioca a ritmi ridotti e sembra che non abbia tanta voglia di essere il solito devastante Kevin Pronce. Sbaglia troppi passaggi ed appoggi e ad inizio ripresa compie un’entrataccia inutile a centrocampo che gli costa l’ammonizione. Svagato.

Ibrahimovic 6Mezzo voto in più per il gol che ha cercato e ha trovato. Nella prima mezz’ora ha poca voglia di giocare ed essere decisivo e lavora a raggio ridotto. Quando si accende però non ce n’è per nessuno ed al 29′ lo dimostra con una grande giocata che manda Nocerino in porta per il suo primo gol. Poi continua a vagare per il campo nervoso, urlando ai compagni e litigando con l’arbitro. Al 72′ poi trova finalmente il gol con un’azione di forza e caparbietà, prima di uscire dal campo.

Dal 74′ Robinho 6Entra, fa qualche buona giocata e va anche alla conclusione un paio di volte. Sbaglia qualche passaggio, troppo facile per lui, ma quindici minuti sono troppo pochi per giudicarli. Pian piano recupererà la giusta condizione e tornerà ad essere fondamentale per la sua squadra.)

Cassano 6Stesso discorso fatto per Ibra. Il voto è più alto grazie ai suoi due assist. Sbaglia qualche passaggio di troppo ad inizio gara, poi al 54′ ha una buona occasione ma cincischia troppo col pallone e sbaglia malamente. Per i primi 70′ è a tratti anche irritante ed evanescente, sembra giocherellare per divertirsi ed al 70′ si mangia un gol fatto. Poi si accende e fornisce l’assist di testa per il gol di Ibra, ma soprattutto quello per Nocerino al 91′ al termine di una grande azione con finte e controfinte annesse. Quattordici assist decisivi da quando è al Milan e ancora non si è chiuso nemmeno il suo primo anno solare in rossonero.

Allegri 6.5Il Parma si è dimostrato poca cosa e non ha mai impensierito i suoi ragazzi. Ma anche il Lecce era poca cosa, ma lui questa volta non sbaglia la formazione. Da fiducia ad Aquilani e Nocerino che lo ripagano alla grande e riesce a far ruotare un gran numero di giocatori senza che il risultato cambi. Questo Milan è già a due punti dalla vetta, è il miglior attacco della Serie A, con la media di 2 gol a partita e colleziona la sua quarta vittoria consecutiva. La sesta in sette partite. Festeggia al meglio la nomination ricevuta per il “Pallone d’oro” degli allenatori.

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