Più forti di mal di pancia e notti brave

Più forti di mal di pancia e notti brave

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Due scosse telluriche, che hanno comportato danni non indifferenti, sono state ieri sera registrate nei pressi di San Siro. Trattasi dei gol di Zlatan Ibrahimovic e Kevin Prince Boateng, grazie ai quali il Milan ha sconfitto il Bate Borisov. Le due reti, espressioni dell’enorme forza fisica dei loro autori, hanno portato la griffe proprio dei due uomini più discussi.

Il nostro Ibra, a parere di alcuni soloni del calcio, in procinto di appendere le scarpe al chiodo, ha impreziosito la sua gara, fatta di sponde e lavoro sporco, con una fucilata fulminea e fulminante, preceduta da un’ineccepibile coordinazione, che non ha lasciato scampo a Gutor. E’ vero, il suo bottino avrebbe potuto aumentare, se solo fosse stato più freddo sotto porta. In ogni caso, volente o nolente, in forma o non in forma, Ibra dà sempre un contributo fondamentale, specie nel fare salire la squadra.

E’ stato poi Boateng, con uno strale dalla trequarti di sinistra, a mettere ufficialmente sotto shock il portiere dei bielorussi. Scherzi a parte, Kevin ha realizzato un gol da cineteca, con tanto di dedica ai suoi detrattori. Ma se ci fermassimo al gol, potremmo dire di essere ancora alle solite: Boateng è tanto dotato, quanto indisciplinato. Il punto è infatti un altro. Ieri sera, abbiamo assistito, per la prima volta, ad un KPB totalmente diverso. Meno impulsivo, Kevin si è messo a disposizione della squadra, aiutando in fase di interdizione e, una volta in possesso della sfera, cercando sempre la giocata più semplice. Gli inserimenti non sono mancati, ma non hanno mai alterato gli equilibri della squadra.

Che gli errori del passato e le prediche che ha dovuto sorbire in queste settimane gli abbiano fatto bene? Speriamo proprio sia così! Nel post partita, Kevin si è detto infastidito dal fatto che in molti l’avessero ritenuto un giocatore poco professionale e molto incline a notti brave. Ergo, ecco la smentita. Kevin ha infatti dimostrato di sapere controllare i suoi istinti e di mettersi umilmente al servizio della squadra. L’importante è che Milan-Bate Borisov non resti un caso isolato. Boateng dovrà infatti dare continuità a quanto dimostrato ieri sera, subordinando sempre se stesso al collettivo. Solo così diventerà, a tutti gli effetti, un grande campione.

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