Borriello, ritorno (s)gradito?

Se il campionato è fermo, a causa della sosta per le Nazionali, il tam tam di voci legate al mercato di gennaio del Milan sembra non placarsi mai. L’operazione al cuore a cui è stato sottoposto Antonio Cassano, d’altra parte, costringerà la società rossonera a trovare un rinforzo per il reparto avanzato. Galliani l’ha annunciato: “A gennaio prenderemo un attaccante per sostituire Cassano”. Condizioni essenziali: dev’essere un giocatore che possa disputare la Champions e che possa venire in prestito.

Di ipotesi se ne stanno facendo tante: Amauri, Quagliarella, Maxi Lopez, Drogba e addirittura Alessandro Del Piero. Eppure, il nome emerso con insistenza nelle ultime ore non è di certo una novità. Stiamo parlando, infatti, di Marco Borriello che, secondo alcuni, potrebbe tornare a Milano per rivestire la maglia rossonera, con la formula del prestito fino al termine della stagione.

Niente idee suggestive, niente viaggi in Inghilterra, niente nomi per stuzzicare la fantasia dei tifosi. La soluzione potrebbe essere un giocatore che il Milan e i milanisti conoscono fin troppo bene, anche se Galliani pare aver già scartato quest’opzione: “Borriello? Non credo che verrà ceduto in prestito, se così fosse sarebbe una possibilità, ma la vedo molto difficile“.La Roma, invece, non lo considera incedibile: Borriello non trova spazio nella squadra di Luis Enrique, e la società potrebbe anche decidere di cederlo per ridurre l’enorme monte-stipendi. Il giocatore risponderebbe a pieno anche all’identikit tracciato tra Adriano Galliani, ma i dubbi legati ad un suo possibile ritorno sono tanti.

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Marco non è mai riuscito ad affermarsi e a consacrarsi come ci si aspettava, una sorta di eterna promessa che i milanisti non avrebbero più voglia di aspettare. I tifosi, inoltre, non hanno mai digerito le dichiarazioni che l’attaccante rilasciò una volta trasferitosi a Roma, volte a screditare la società e gli arbitri italiani, accusando una differenza di trattamento tra Roma e Milan. Da qui a gennaio di nomi e di ipotesi se ne faranno ancora tante, la certezza è che l’opzione Borriello non sarebbe di certo la più gradita.