Chiamatelo Capitan Futuro

Sulla sponda giallorossa della capitale se ne parla da anni. Il dopo Totti ha, rinnovo permettendo, un nome ed un cognome: Daniele De Rossi. Così come a Roma, dove la scelta è nata da un’esigenza, ovvero la presenza non costante di Totti sul terreno di gioco, anche a Milano sta succedendo qualcosa di analogo. Ieri ad esempio. Con Ambrosini in panchina, Abbiati, Gattuso, Nesta, Seedorf e Inzaghi fermi ai box, Allegri ha presentato una sorta di nuovo Milan e la fascia più prestigiosa è finita sul braccio di Thiago Silva.

Thiago Silva, appunto, non uno qualunque. Nei mesi scorsi si era sparsa la voce di “riesumare” la storica numero 6 di Baresi per consegnarla al brasiliano, suo più degno erede. Qualcuno stizzito, gridava al sacrilegio, altri invece erano entusiasti della proposta. Aldià di ciò che ognuno pensa riguardo a questo tema deve far riflettere il fatto che in poco più di 2 anni il ragazzo sia riuscito a scomodare un paragone così importante.

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Le sue doti da fuoriclasse sono sotto gli occhi di tutti. Pep Guardiola, che già dispone di un centrale top-mondo come Piquè, farebbe follie pur di averlo al Barcellona. Il City degli Sceicchi pensa a lui per costruire una difesa in grado di competere anche in Europa. Il brasiliano dal canto suo dice di voler diventare una bandiera rossonera e chissà, un giorno, forse essere il capitano della squadra più titolata al mondo. Ieri intanto, alla prima con la fascia, il numero 33 ha sfoderato la solita prestazione maiuscola in fase difensiva e condito il tutto con un gol di una precisione incredibile. Da Capitano vero, aprendo le marcature, ha trascinato i suoi verso una vittoria facile ma dal significato importante. Ora anche il Milan ha il suo Capitan Futuro. Pretendenti avvisate.

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