Dramma Boa: “Mi manca mio figlio”

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Dietro l’espressione da duro, i tatuaggi e la grinta messa in campo c’è il volto dell‘uomo Kevin Prince Boateng. Volto che si rivela nell’intervista rilasciata a Vanity Fair (in edicola da domani, ndr).”Sono un ragazzo felice, nonostante la nostalgia” ammette il centrocampista, che proseguecon mia moglie è finita qualche mese fa”.

Ciò che fa più male ad un padre separato è la lontananza dal figlio, volato a Berlino con la madre: “La mattina, quando mi sveglio e non c’è, è il momento più difficile. Poi mi mancano i suoi occhi che si accendono davanti a un pallone: va pazzo per il calcio. D’altronde ha il mio sangue. Mi manca anche vederlo ballare come Michael Jackson”. 

Tornando a parlare di Boateng giocatore, così il rossonero motiva la decisione di lasciare il Ghana: “Finché ero al Borussia riuscivo a dividermi tra Nazionale e Club. Ma con il Milan, tra Campionato, Champions e Coppa Italia, non ci riesco più“. La causa di questo è solo una: “Il mio ginocchio ha subito sei infortuni e altrettante operazioni. Mi fa male persino in aereo, per il cambio di pressione. E mi avvisa se il giorno dopo pioverà. Così, addio Ghana perché tengo alla salute». Sul Presidente Silvio Berlusconi: “Lo ho visto due volte. Non ti aspetti che un presidente ti dia una pacca sulle spalle. È davvero un brav’uomo. Un giocherellone»

 

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