Quando parole e volontà non coincidono…

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Sembrano lontani anni luce Inzaghi ed Allegri, quasi come se vivessero in due mondi diversi, o lavorassero in due squadre opposte, e invece sono sempre lì, faccia a faccia: lunedì, martedì, mercoledì e anche la domenica. Lingue diverse, idee diverse, il più classico dei ” con lui non mi trovo “. Errore Mister, uno dei non molti che hai commesso e comunque rimediabile. Peccato Inzaghi, perchè col Bate Borisov, e non solo, saresti entrato tu e avresti deciso quella partita tanto preziosa.

Lo devi accettare, è dura ma è così. La tua carriera merita rispetto e deve essere chiusa al Milan, il cerchio si deve chiudere in rossonero. Perchè non è normale San Siro quando ci sei tu, lo sai bene ed è evidente anche a noi e ad Allegri. Luce, calore e vittorie: essenziale. Un urlo, un coro insistente e la voglia di vederti in campo, come contro il Catania. Ed è dura constatare che, ora come ora, il tuo futuro è in certo ed in bilico, forse altrove. E hai fatto bene, Pippo, a dire: “Senza calcio impazzisco, a 38 anni non possono impedirmi giocare. Ma non sarò mai un problema per la squadra”. Parole da sottoscrivere, apprese e implementate anche da , forse, però, un pò troppo vago: “Inzaghi resterà con noi e chiuderà qui la sua carriera, dispiace non vederlo in Champions ma la lista l’ha decisa Allegri…”.

Max, pensaci bene e ancora un pò. Forse conviene a tutti, di parole ne hai spese parecchio sulla vincenda ma poi i fatti non sono andati secondo le aspettative. Non parliamo di un anziano ma di un ragazzo umile che merita di giocare e divertirsi come un bambino. Come Inzaghi quando vede un pallone.

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