Cagliari: bene Cossu, attacco sterile

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In occasione del recupero della prima giornata di Serie A il Milan scenderà in campo questa sera allo stadio Sant’Elia di Cagliari. La formazione allenata da Davide Ballardini, nonostante non stia conducendo un campionato entusiasmante, si  trova in una posizione di classifica tutto sommato tranquilla, sei punti sopra la zona retrocessione e a sole tre lunghezze dal sesto posto valido per l’Europa League. I sardi si trovano a dover affrontare la squadra campione d’Italia in una situazione di piena emergenza, dettata dai tanti infortuni e dalla squalifica di Davide Biondini. Ballardini sarà costretto a schierare un’inedita linea mediana a tre composta da Nainggolan, Rui Sampaio e uno tra Ekdal, in dubbio a causa di un affaticamento muscolare, e il giovane Ceppelini. Il modulo utilizzato sarà il 4-3-1-2, Ballardini cercherà di puntare sul dinamismo e sull’intensità sperando nelle invenzioni di Cossu e nelle accelerazioni di Ibarbo.

Punto di forza: Nainggolan-Cossu-Ibarbo. Il giocatore più insidioso del Cagliari è sicuramente Andrea Cossu. Il trequartista classe ’80 sta disputando un buon campionato, risultando spesso il migliore dei suoi. Il sardo è un giocatore rapido e tecnico, dotato di una straordinaria visione di gioco, caratteristica che lo rende uno dei più prolifici assist-man del campionato. Radja Nainggolan agirà invece come schermo davanti alla difesa. Il belga è un centrocampista completo, abile sia in fase di interdizione che nel proporre gioco. Le assenze degli altri due mediani titolari, Biondini e Conti, renderanno però sicuramente più impegnativo per Nainggolan il compito di contrastare i palleggiatori milanisti. Da segnalare anche la pericolosità di Victor Ibarbo, centrocampista adattatosi al ruolo di seconda punta, dotato di grande velocità e fisico imponente.  Quando accelera il colombiano diventa imprendibile, la retroguardia milanista dovrà prestare un’attenzione particolare nei suoi confronti.

Punto debole: Sterilità offensiva, centrocampo spuntato. Il principale problema dei rossoblù è sicuramente la scarsa vena realizzativa del reparto avanzato, che deve fare i conti con la prolungata assenza per infortunio del brasiliano Nenè, costretto ai box fino a marzo. Il connazionale Thiago Ribeiro, dopo un inizio di stagione promettente, si è reso protagonista di una preoccupante involuzione. Ciò ha portato Ballardini a preferirgli Joaquin Larrivey, non certo un bomber di razza, e a schierare il colombiano Ibarbo nell’inedito ruolo di seconda punta. Quest’ultimo ha dimostrato di essere un giocatore con dei colpi importanti. Tuttavia, essendo di natura centrocampista, tende a giocare troppo arretrato lasciando Larrivey isolato e incapace di rendersi pericoloso. Tutto ciò si va ad aggiungere ai problemi  a centrocampo dovuti alle assenze di Conti e Biondini. Ekdal è infatti un giocatore bravo ad impostare ma poco incline al lavoro di sacrificio e il portoghese Rui Sampaio non si è ambientato benissimo a Cagliari. Il solo Nainggolan, dunque, difficilmente basterà al Cagliari per contrastare il forte centrocampo rossonero.

Giocatore chiave: Cossu. E’ lui, Andrea Cossu, il pericolo maggiore per il Milan. Segnerà anche poco il fantastista sardo, ma la sua qualità nel servire assist ai compagni e l’abilità nel dribbling possono mettere in seria difficoltà qualsiasi difesa. Ruolo chiave lo giocherà Mark Van Bommel, che dovrà provare a disinnescare il trequartista tascabile rossoblù ancor prima che raggiunga gli ultimi venticinque metri di campo.

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