Difesa ok. A centrocampo solo il Noce

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La non brillantissima vittoria di ieri ha “regalato” al Milan la ormai chiara sensazione che, incredibile ma vero, questa squadra dipenda sempre più da un calciatore arrivato, come consuetudine dello stile Galliani, sul gong del mercato e costato la “modica” cifra di 500 mila euro. Stiamo parlando di Antonio Nocerino, che anche ieri ha sbrogliato la matassa di un match che sembrava non volessi più sbloccare. È ormai evidente che quando c’è lui in campo tutta la squadra ne risente positivamente, tanto che l’unica prestazione deludente degli uomini di Allegri negli ultimi tempi, domenica scorsa a Bologna, è coincisa proprio con l’assenza del centrocampista proveniente dal Palermo. Che dire, un calciatore snobbato da tutti al suo arrivo, che quasi sta decidendo, da solo, le sorti del campionato. Speriamo continui così fino a maggio. Vertiginosamente IN RIALZO.

Non possiamo riservare lo stesso giudizio, almeno per quanto concerne le ultime uscite, agli altri componenti del reparto centrale rossonero. Evitando ogni ulteriore commento su Van Bommel, lontanissimo parente del muro visto lo scorso anno, anche le prestazioni di Seedorf (molto discontinuo), Aquilani (a volte decisamente impalpabile), Emanuelson (mai in partita) non riescono a raggiungere la sufficienza il più delle volte. Se poi aggiungiamo le precarie condizioni fisiche di Ambrosini e gli infortuni di lungo corso di Gattuso e Flamini, ecco che il desolante quadro è al completo. Ecco perché, contrariamente al nostro presidente, pensiamo che, più che Ibra, il vero uomo “solo” in questo Milan di inizio stagione sia Nocerino. Urge affiancargli un centrocampista con gli attributi. IN RIBASSO.

Dicevamo degli infortuni, che, in verità, non devono rappresentare un alibi. È pur vero, tuttavia, che dall’inizio della stagione, l’infermeria di Milanello si mantiene sempre piuttosto affollata, sia a causa degli infortunati di lungo corso, ma anche per via di continui, piccoli problemi che caratterizzano i componenti della rosa di Allegri, in ogni reparto. Abbiamo ricordato il centrocampo, ma nemmeno l’attacco è stato risparmiato alcune settimane or sono, mentre adesso a essere colpita è soprattutto la difesa, portieri compresi. Raramente, infatti, si è vista una squadra scendere in campo, come è successo ieri al Milan, con tutti gli estremi difensori in condizioni fisiche non ottimali, mentre le defezioni di Abate e Antonini (solo le ultime in ordine di tempo) hanno costretto Allegri a inventare il reparto. Si spera, dal 2012, di invertire decisamente la rotta. IN RIBASSO.

Una difesa in emergenza, ma i cui uomini rimasti hanno certamente risposto presente. Il lungo infortunio di Nesta, quello recente e ancor più lungo di Yepes, gli stop di Antonini e Abate hanno costretto mister Allegri ha spostare Bonera a destra, inserire il finora deludente Taiwo a sinistra e a dare finalmente spazio a Mexes. I risultati sono stati abbastanza soddisfacenti, come dimostrato dal fatto che il Siena ha impensierito la porta di Amelia soltanto in due occasioni, sempre con Bolzoni. Ben sopra la sufficienza è stata la prova di Mexes, che apre ampi spiragli di recupero e di miglioramento. Bene si è comportato anche Bonera, nel suo originario ruolo da terzino destro, e sufficiente è stata anche la prova di Taiwo. Certo, ci si aspetta ancora di più dal nigeriano. In ogni caso, meglio quando si limita all’ordinaria amministrazione rispetto a quando combina guai. IN RIALZO.

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