L’erba del vicino non è sempre più verde

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Dopo il match di venerdì sera al Luigi Ferraris, giocato su un campo solo apparentemente verde, la domanda sorge spontanea: i sintetici di Novara e Cesena saranno i primi di una lunga serie? Quel che si evince dai dati di una ricerca medica condotta durante la stagione 2010/11 dagli staff medici di Napoli, Fiorentina, Chievo Verona, Cagliari, Lazio, Catania, Brescia, Bari e Lecce è che il nostro campionato sta alzando vertiginosamente il numero di infortuni.

Nella stagione scorsa infatti son stati circa 600, più della metà per ploblemi muscolari e un quarto di essi con degenze superiori ad un mese. Le cause chiaramente sono molteplici, in primis la frequenza con la quale le squadre disputano gare ufficiali e non a caso un numero consistente degli stop si è verificato tra le grandi di A, circa il 30%. Il fatto che si giochino tante partite uffciali significa che i tempi di recupero sono minori. Articolazioni e muscoli non riposando a sufficienza, subiscono stress maggiori rispetto al passato. E’ lapalissiano che anche i manti erbosi risentano anch’essi dell’aumento di match giocati e non tutte le squadre del nostro campiopnato hanno la possibilità di rizollare i loro tappeti verdi più volte nel corso della stessa stagione.

Inutile dire che anche lo spettacolo tende a risentirne e inavitabilmente le giocate delle squadre più tecniche sono talvolta condizionate e avendo i rossoneri una rosa di altissima qualità non possiamo non aver colto questa problematica. Considerando che le nevicate non si sono ancora manifestate, si ha quasi timore di vedere come si presenteranno nei prossimi mesi per esempio il Bentegodi di Verona o l’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, quest’ultimo peraltro ci vedrà protagonisti proprio nel mese di gennaio… non si strappi chi può!

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