Viktoria Plzen: motivati ma non solo…

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Per la sesta e ultima giornata del girone H di Champions League il Milan affronterà il Viktoria Plzen alla Synot Tip Arena di Praga. Una gara che, sul piano concreto, ha ben poco da dire, soprattutto per i rossoneri. I campioni d’Italia sono infatti già sicuri del secondo posto del girone dopo la sconfitta di 15 giorni fa contro il Barcellona, mentre i cechi sono ad un passo dall’ottenere un posto in Europa League. Per avere la certezza della qualificazione alla seconda manifestazione continentale al Plzen basta un pareggio ma il tecnico Vrba ha dichiarato addirittura di sperare in una vittoria. Che i campioni in carica di Repubblica Ceca (attualmente terzi in campionato) non siano una formazione da sottovalutare lo si era notato nella gara giocata a San Siro e finita 2-0 per il Milan, gara in cui la rapidità degli avanti avversari aveva più volte messo in crisi la retroguardia rossonera.  Il modulo dei padroni di casa sarà quello solitamente adottato, il 4-2-3-1 e i cechi non rinunceranno a esibire un calcio propositivo, fatto di inserimenti e rapidi scambi tra le punte.

Punto di forza: Motivazioni e reparto avanzato. Inutile dirlo, le maggiori motivazioni del Viktoria Plzen rispetto a quelle milaniste sono l’aspetto che potrebbe fare la differenza. I ragazzi di Vrba vogliono centrare il pareggio che garantirebbe loro il posto in Europa League, ottenendo così un risultato di prestigio davanti al loro pubblico. Oltre all’aspetto motivazionale c’è anche il fattore tecnico. Gli uomini di Vrba possiedono infatti un pacchetto avanzato di tutto rispetto, nel quale spiccano la rapidità e la tecnica del trequartista Kolar, del centroavanti e goleador Bakos e dell’esterno Pilar. Arma tattica importante del Plzen sono inoltre gli inserimenti dei due mediani , Jiracek e Horvath, quest’ultimo capitano e vero e proprio trascinatore.

Punto debole: La difesa. Come dimostrato già nella gara di andata a San Siro e nelle altre apparizioni di Champions League la difesa ceca va in difficoltà quando messa costantemente sotto pressione. I centrali Bystron e Cisovsky sono piuttosto lenti e macchinosi, dimostrando di avere anche diversi limiti tattici. Da sottolineare anche come i due terzini siano molto più bravi a spingere che in fase di copertura. La coppia che Allegri sembra intenzionato a mandare in campo, Pato-Robinho, non avrà difficoltà a rendersi pericolosa.

Giocatore chiave: Horvath. Il carismatico capitano del Viktoria Plzen è il giocatore più in forma e quello che può fare maggiormente la differenza. Nonostante i 36 anni il centrocampista ceco è un elemento molto pericoloso, in grado di colpire con gli inserimenti e con il suo potente sinistro, sia da calcio piazzato che su azione.

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