Noce illude, Binho è scalmanato. Pato, che orrore!

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ABBIATI 7 – Spettatore nel primo tempo, miracoloso nel secondo sul tocco da due passi di Quagliarella a botta sicura. Buone le smanacciate e l’attenzione dal primo all’ultimo minuto. Incolpevole sul pareggio di Matri.

ABATE 6.5 – Tempestivo. Questa sera è però da lodare soprattutto il suo lavoro senza sbavature in difesa, senza subire né tantomeno soffrire le avanzate bianconere. In attacco si vede poco, unico neo di una prestazione più che positiva.

MEXES 5.5 – In attesa della prova televisiva. Buoni i suoi primi 45 minuti, poi cala vistosamente diventando nervoso (pugno a Borriello non visto) e disattento. Vero è che rientrava dopo uno stop di una settimana, ma questa non deve essere una scusa.

THIAGO SILVA 6.5 – Strano ma vero, è lui il colpevole sulla rete di Matri (a cui vanno molti meriti) al minuto 82. Perde l’uomo e cerca il disperato recupero, ma è troppo tardi: 1-1 e rammarico. Per il resto è il solito muro invalicabile, o quasi.

ANTONINI 5.5 – Voglia e determinazione non mancano, al contrario dei piedi… Luca si impegna e soffre anche meno del previsto, ma manca la chiusura sul traversone dell’indisturbato Pepe sull’azione del pareggio della Juventus. Poca lucidità e molta confusione nelle situazioni che contano.

VAN BOMMEL 6.5 – Molto bene, come sempre. Il Milan si muove con il suo passo e cala quando viene meno la brillantezza di Mark. Prova di valore e spessore, è lui il vero insostituibile dei rossoneri.

MUNTARI 6 – Gol, anzi no… Due su due per Sulley, ma Romangoli (appostato nella posizione più idonea) non vede che il suo colpo di testa ha oltrepassato la riga di porta di un metro e Tagliavento non convalida. Allegri ha creduto in lui ed è proprio vero: non aveva ancora dimostrato tutto il suo valore.

NOCERINO 7 – Siamo a quota 8! Destro deviato e vantaggio Milan ma, risultato acquisito, la sua esultanza illude un po’ tutti. Nulla toglie ai meriti del Noce, bravo, caparbio e costante dall’inizio sino al 90esimo.

EMANUELSON 6.5 – A furia di chance sta venendo fuori bene, quello delle ultime settimane è un Urby nuovo e migliore di quello passato. Ci voleva anche poco ma adesso ci sono delle solide basi su cui Allegri può contare. Sorriso.

Dal 72’ AMBROSINI 5 – Capitano, così non va. Entra male, malissimo in campo, coprendo poco e male. Nell’uno contro uno viene costantemente saltato e si mette in mostra solo al fischio finale, inveendo contro Chiellini.

ROBINHO 7 – Migliore in campo. Corre, dribbla e si smarca; anche se non calcia mai a Buffon. Nel primo tempo in attacco c’è solo lui e per la retroguardia della Juve è una vera e propria spina nel fianco, ma verso l’ora di gioco scompare piano piano. Prestazione sudata e applausi.

PATO 4.5 – Dopo 45 minuti passati a nascondersi lascia spazio ad El Shaarawy per un altro risentimento muscolare. No, non è uno scherzo. Un rientro nell’ombra. Quello di oggi era l’ultimo Milan – Juventus di Del Piero e Inzaghi, vuoi che sia anche il suo?

Dal 46’ EL SHAARAWY 6.5 – Entra lui e il Milan è finalmente in 11 sulla nuova erba di San Siro. Accende la luce e si danna l’anima per mettersi in mostra e ci riesce. In palla, con voglia: il Faraone che non ti aspetti. Valore aggiunto.

ALLEGRI 6 – Scelte obbligate, in campo quelli che c’erano. Senza cambi in panchina capaci di cambiare il volto della partita ed aiutare una squadra che dopo 60 minuti non ne aveva più, Max ha fatto quello che poteva. In settimana, dice lui (e visto quello che è successo in campo), qualcuno poteva stare zitto. Aveva ragione.

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