Urby e Sulley: gli eroi che non ti aspetti

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Abbiati 5,5 – In ritardo sul sinistro nient’affatto irresistibile di Pudil, è apparso incerto anche sulla punizione di Iaquinta, centrale e per nulla spettacolare.

Abate 6,5 – Buona partita per Ignazio, che gioca un ottimo primo tempo sia in fase di spinta che in fase di copertura. Secondo tempo più contratto, ma condito da un pressing alto e davvero incessante. Sulla via del recupero.

Thiago Silva 7 – Lo spauracchio di tutti gli attaccanti: ogni volta che arriva lui è una sofferenza, una ricerca quasi frustrante di uno spazio che non arriverà mai. Inimitabile.

Bonera 6,5 – Pronto in marcatura, vince inaspettatamente anche tanti duelli aerei con Iaquinta e Mutu quando la pressione del Cesena si fa più incalzante.

Mesbah 6,5 – Spinge meno di Abate, ma si fa trovare prontissimo in fase di copertura. Pregevoli alcune sue diagonali.

Ambrosini 5,5 – Avvio molto promettente, con tanti buoni anticipi e belle letture sui lanci lunghi. Dopo il goal sbagliato a causa di un controllo un po’ difettoso non riesce a riprendersi e si spegne. Inspiegabilmente.

Van Bommel 5,5 – Entra nel momento di maggior confusione della partita, in cui la squadra sembrava mancare di ordine e lucidità. Non riesce come in altre occasioni a proporsi come guida e da un suo errore scaturisce una delle occasioni più ghiotte per la squadra di Arrigoni.

Muntari 7 – Alzi la mano chi credeva nel suo acquisto! Nessuno, vero? Eppure Sulley è arrivato, in silenzio e con tanta voglia di far bene, e in mezz’ora ha spazzato via tanti dubbi e perplessità di stampa e tifoseria. Al goal del vantaggio unisce una prestazione in cui dimostra di possedere una notevole e quanto mai inaspettata visione di gioco. Cala prevedibilmente nella ripresa, la condizione fisica è ancora quella che è.

Emanuelson 8 – Trovarsi qui, a celebrare l’eroe che mai ci saremmo aspettati fino ad una settimana fa, è davvero un qualcosa di surreale. Motivato, rinfrancato dalla notevole prestazione di coppa, regala una partita fatta di aperture illuminanti, giocate di prima, classe e sostanza.Segna il goal che spacca definitivamente la partita, ripaga in modo sontuoso chi ha creduto in lui contro tutto e contro tutti.

Nocerino 6 – Un po’ meno lucido del solito negli inserimenti, non fa mai comunque mancare il suo apporto in fase di pressing e recupero palla.

Maxi Lopez 6 – Non riesce ad essere incisivo ad zona goal e spesso appare fuori dal gioco. La sua presenza, allo stesso tempo, riesce però a tenere impegnata l’intera difesa del Cesena: gioca di fisico, guadagna tempo prezioso, permette alla squadra di salire e ripartire.

dal 90 st Inzaghi sv

Robinho 7,5 – Dalla notte magica di Champions League sembra diventato un altro giocatore: ora non soltanto si applica e corre per la squadra con il consueto entusiasmo, ma appare anche più libero e deciso davanti alla porta. Prima di calciare in rete la palla del momentaneo 0-3 aveva lo sguardo giusto, dei giorni e dei periodi migliori. Finalmente.

dal 75 st El Shaarawy 6 – Con la sua velocità mette in difficoltà la pesante retroguardia romagnola. Il suo voto sarebbe stato decisamente più alto se avesse avuto maggior freddezza in zona goal.

Allegri 7 – Tecnico carismatico e capace di credere e sostenere le sue scelte fin quasi a cadere nella testardaggine, viene ripagato come meglio non si potrebbe dai suoi uomini di fiducia uscendo così rinfrancato e rivalutato da tutto l’ambiente dopo un periodo di diffusa perplessità.

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