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Qualificazione o no, rimane la figuraccia

Va bene il passaggio del turno, può passare una buona ripresa visto l’andazzo del primo tempo, ma la figuraccia che il Milan regala a Londra contro l’Arsenal rimarrà per un certo periodo nella testa dei tifosi rossoneri. Un Milan che nella prima frazione di gioco non tira mai in porta, prende gol dopo pochi minuti e rischia la frittata già nel primo tempo con un passivo impietoso di 3-0 per i Gunners. Si salvano solo Van Bommel e Abbiati, a cui dobbiamo un monumento per la parata su Van Persie nel secondo tempo, e Mexes, con un Van Persie che tutto sommato non è mai stato un pericolo costante.

La prima frazione di gioco si apre nel peggior modo possibile: dopo 6′ è infatti Koscielny a sfruttare un blocco su calcio d’angolo e ad accendere subito la speranza per gli inglesi. Il Milan non riesce ad avanzare, il gioco è troppo lento e prevedibile e le incursioni in velocità di Walcott fanno malissimo. Tant’è che a metà del primo tempo ecco il raddoppio dei Gunners: Walcott fa sul fondo, palla in mezzo e Thiago Silva fa un qualcosa di indescrivibile, un rinvio da principiante che regala a Rosicky il pallone del 2-0 al 26′. Milan in bambola, l’Emirates incomincia a spingere e i giocatoti in campo incominciano a crederci. A poco prima dell’intervallo ecco la frittata: Chamberlain in velocità supera Mesbah e Nocerino, che arrivato in area stende il giocatore inglese e regala il rigore a Van Persie. Dal dischetto l’olandese non tradisce e Gunner negli spogliatoi sul 3-0.

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Milan a un passo dal baratro, sull’orlo di uno sprofondo infinito chiamato “eliminazione agli ottavi”. Poi ecco che esce il carattere della grande (o piccola, vista la serata) squadra che tira fuori quel carattere che in determinate partite, come in un ottavo di Champions, è fondamentale. E quello che esce dagli spogliatoi è un Milan più motivato, meno impaurito dell’incubo eliminazione. Il gioco passa ai rossoneri, anche perchè l’Arsenal crolla fisicamente e lascia spazio alle ripartenze rossonere, che vanno vicino al gol con El Shaarawy e Ibrahimovic, senza dimenticare un erroraccio sotto porta di Nocerino. Poi esce il monumentale Abbiati: la parata a tu-per-tu con Van Persie a un metro è un qualcosa che non può venire descritto, una parata che tiene a galla le speranza della squadra in campo e dei tifosi dietro la televisione. Una parata che vale una qualificazione.

Il Milan versione Champions viene rimandato all’esame Europa, con un debito che verrà saldato nel prossimo turno. All’orizzonte adesso ci possono essere gli spauracchi spagnoli (Real Madrid o Barcellona) ma anche realtà più abbodabili che possono continuare a farci sognare. Adesso la palla passa alla mano della dea bendata della fortuna che, figuraccia o no, potrebbe sicuramente farci sorridere. Milan permettendo.