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Ema si aggrappa al Milan: scaricarlo o confermarlo?

Sperava di partire per Polonia&Ucraina 2012, augurandosi di contribuire alla causa orange, giocando nella sua posizione prediletta, quella di terzino sinistro. Invece no. Urby Emanuelson è stato escluso. Bert van Marwijk ha deciso di lasciarlo a casa, preferendogli effettivi dotati di maggiore forza fisica e in grado di garantire solidità.

Non gli resta allora che godersi le vacanze, prima di dedicarsi alla stagione 2012/2013, che avrà inizio il 9 luglio.  “Non ne faccio un grande dramma, devo accettare la decisione del commissario tecnico. Spero che l’Olanda possa vincere. Non starò tutti i giorni a vedere gli incontri a casa, sarò da qualche parte sulla spiaggia. Ora mi concentrerò esclusivamente sul Milan. Voglio rimanere e dimostrare quello che valgo”. Queste le parole di Ema, rilasciate a Voetbal International.

Emergono però alcuni dubbi: riuscirà Emanuelson ad esplodere? Ce la farà, onde evitare di essere travolto dai colossi che popolano la Serie A, a potenziarsi fisicamente? Sarebbe disposto un Milan in crisi economica, qualora pervenisse un’offerta per Urby, a blindarlo?

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Il problema di Emanuelson, le cui parole ostentano determinazione, è strutturale. Deficita di forza fisica. Non appena viene sfiorato, precipita a terra. Il che, in Italia, non è ammissibile. E quando viene chiamato in causa in momenti decisivi, non riesce ad imporsi. Affinché riesca a migliorare(sempre che possa migliorare!!!), occorrerà tempo. Urby sa farsi valere soltanto contro squadre poco fisiche. Problema.

Sarà compito della società decidere se dare fiducia al ragazzo o, presentandosi l’occasione, parcheggiarlo altrove. Sarebbe bene che Galliani, prima di prendere decisioni, riflettesse e calcolasse i rischi e i pericoli della scelta.