Dzeko, tre indizi e una maglia n. 11 da occupare

Se due indizi non fanno una prova, tre iniziano perlomeno ad assomigliarci. Ci riferiamo alla situazione ambigua attorno ad Edin Dzeko, l’attaccante del City ormai chiaramente ai margini della rosa. Mancini, dopo averlo pagato a peso d’oro (35 milioni circa) neanche un anno e mezzo fa, sembra essersi definitivamente convinto che il giocatore non rientri più nei suoi piani e che al suo posto serva fortemente Robin Van Persie.

Restando sulla tratta degli interessi tra Milano-Manchester, è da segnalare l’esclusione del 26enne bosniaco dalla tournée in Cina e Malesia. Motivazione ufficiale del City, un problema al polpaccio. Spiegazione del giocatore, rilasciata sul suo profilo Twitter, la seguente: “Still not 100% fit, that’s why I’m not travelling to China with the team” (“Non ancora al 100% della forma, ecco perché non parto per la Cina col resto della squadra”). Indizio numero uno.

Nella vittoria di qualche giorno fa dei Citizens, contro l’Arsenal di Arsène Wenger, dove era di conseguenza Dzeko? Davanti alla tv a guardare i compagni vincere per 2 a 0, grazie ai movimenti del tandem offensivo Aguero-Tevez. Può un giocatore pagato quasi 40 milioni di euro, restare a casa per un semplice problema al polpaccio? Indizio numero due.

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Qualche settimana fa, SpazioMilan.it ha contattato in esclusiva Sead Sasic, uno dei quattro-cinque controversi agenti che ruotano attorno alla figura dello spilungone bosniaco. Le dichiarazioni furono molto eloquenti e aprirono alla possibilità di un addio al City. L’agente ha ammesso che “i contatti con il Milan ci sono stati e continuano”, fissando nel “70%” la probabilità di approdo di Dzeko al club rossonero. Indizio numero tre.

Uniamo i tre puntini e tiriamo una freccia: la maglia numero 11 rossonera è rimasta libera. Che sia in attesa di essere indossata proprio da Edin Dzeko?

Twitter: @riccardo_vetere