Gruppo C: il quadro della situazione

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L’urna di Montecarlo ha graziato il Milan. Gli avversari più temuti, Manchester City, Paris Saint Germain e Borussia Dortmund, sono stati evitati. Non che il girone in cui il Diavolo è terminato costituisca una passeggiata, ma lo Zenit San Pietroburgo, l’Anderlecht e il Malaga risultano compagini alla portata. Certo, trattandosi di un turno di Champions League e tenendo presente il momento che gli uomini di Allegri stanno attraversando, non bisogna dare nulla per scontato. Ma l’approdo agli Ottavi, sulla carta, non è una chimera. Possiamo farcela.

Lo Zenit, Campione di Russia in carica e in testa alla classifica inerente la stagione in corso, è alla sua sesta partecipazione in Champions League. Anche lo scorso anno aveva preso parte alla competizione, raggiungendo la fase a eliminazione diretta, dalla quale era stato estromesso per mano del Benfica. Nel proprio palmares europeo, la squadra di Dyukov vanta una Coppa Uefa e una Supercoppa Europea, titoli vinti nel 2008. Tornando all’attualità, possiamo affermare che lo Zenit è in grado di darci del filo da torcere, anche perché è guidato da uno tra i migliori allenatori in circolazione: Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo, per quanto riguarda le tattiche, non è secondo a nessuno e sa fare ben figurare le proprie squadre anche dal punto di vista estetico. I vagabondi annoverano nel loro organico elementi del calibro di Bruno Alves, capitan Anjukov e bomber Kerzakov.

Partecipa alla Champions in qualità di vincitore del proprio Campionato, pur avendo dovuto passare per i playoff ed eliminare i ciprioti dell’AEL Limassol, anche l’Anderlecht di John van ben Brom. I dominatori del Belgio, che presentano nella propria bacheca 31 Scudetti, hanno raggiunto durante le stagioni 1981/1982 e 1985/1986 la Semifinale di Coppa dei Campioni. Trattasi, in Europa, del loro miglior piazzamento. Tra la seconda metà degli anni settanta e la prima metà degli anni ottanta, l’Anderlecht si era aggiudicato una Coppa Uefa, due Coppe delle Coppe e due Supercoppe Europee. Tempi andati. E’ dalla stagione 2000/2001 che il club in cui è cresciuto Lukaku non riesce a superare un turno di Champions. E come può un tifoso del Milan dimenticare il doppio scontro della stagione 2006/2007? Da segnalare, nella rosa che l’Anderlecht a oggi dispone, è la presenza della promessa Suarez e di Gillet, centrocampista con il vizio del gol.

Arriviamo adesso alla matricola Malaga che, per esordire in Coppa dei Campioni e misurarsi con il Diavolo, ha dovuto avere la meglio sul Panathinaikos. La compagine di Pellegrini, battuto dal Milan quando sedeva sulla panchina del Real Madrid, aveva infatti chiuso la Liga piazzandosi al quarto posto. Merito dello sceicco al Thani, presidente del club de La Rosaleda dal 2010, che ha acquistato effettivi in possesso di esperienza e qualità: Kameni, Demichelis, Joaquin, Toulalan, Julio Baptista e Camacho. Già, prima dell’avvento dell’imprenditore qatariota, il Malaga era una squadra che lottava per non retrocedere e che solo nell’annata 2002/2003 si era affacciata in Europa. Dopo avere vinto il torneo Intertoto, durante quella stagione, aveva raggiunto i Quarti di Finale di Coppa Uefa. Ma niente di più. Riuscirà, quest’anno, nell’exploit?

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