SM ESCLUSIVO - Joe Denti: "Competitivi in Italia, ma non illudiamoci!"

SM ESCLUSIVO – Joe Denti: “Competitivi in Italia, ma non illudiamoci!”


Torna a parlare, ai microfoni di SpazioMilan.it, uno dei più grandi aneddotici cinematografici in circolazione: Joe Denti. Con la disponibilità e la simpatia che lo contraddistinguono, uno dei volti più noti di Telelombardia e
Antenna 3 ha spiegato la sua opinione in merito al periodo che il Diavolo sta attraversando.

Caro Joe, come giudichi la momentanea campagna acquisti del Milan? Quali sono le new entries da cui ti aspetti una grande stagione? Credi che si possa, pur rimanendo così, essere competitivi?

“Guarda, non bisogna illudere i tifosi, anche perché io non ho le capacità per farlo. Non sono a profonda conoscenza del mercato che i dirigenti di ogni squadra stanno effettuando. Penso che la situazione attuale ci porti a un semplice ragionamento: in Italia, vista la situazione economica, non possiamo permetterci di spendere cifre elevate. E penso che la vera campagna acquisti del Milan stia nei giocatori che ha attualmente. Credo che rinforzare la squadra con questi giovani, come De Sciglio, Acerbi, Montolivo e Nocerino, sia un passo avanti. Ripeto, non bisogna illudere i tifosi. Non mi piacciono le campagne stampa dedicate al mercato, le considero scritte da barzellettieri dello sport. E gli opinionisti, che riprendono quanto scritto sui giornali, fanno del male ai supporters. Un esempio riguarda Van Persie che, alla fine, è rimasto in Inghilterra. L’attuale squadra del Milan può competere in Serie A. Il Campionato che andremo a vivere sarà entusiasmante, le squadre italiane si sono livellate, dobbiamo affrontare il Campionato con grinta e determinazione. Ma non facciamoci illusioni sulla Champions, che è di un altro pianeta. Dobbiamo, prima di tutto, cercare di essere una squadra competitiva in Italia. E dobbiamo affrontare la Coppa dei Campioni sapendo della superiorità di alcuni avversari, pur avendo fiducia nelle nostre forze. E’ questa la realtà: te lo dice una persona che tifa Milan fin dalla più tenera età. Per seguire la mia squadra del cuore, abitando vicino a San Siro, scavalcavo i cancelli dello stadio. Ma a causa delle continue polemiche innescatesi tra le varie squadre, devo dire che sto perdendo l’amore che un tempo avevo per il calcio, che non è più uno sport come gli altri. Lo sport presenta un significato diverso da quello che, al giorno d’oggi, il calcio ha assunto”.

Quali speri che siano, durante gli ultimi giorni di mercato, i colpi che Galliani proverà a effettuare?

“Spero che l’attacco venga rinforzato con l’arrivo di Matri, che può essere un ottimo inserimento. Noi abbiamo già El Shaarawy che ha, durante la scorsa stagione, dimostrato di essere un buon giocatore, anche se non un campione. Abbiamo inoltre Pato, sperando nella sua tenuta fisica, Cassano e Robinho. Con Matri, possiamo ben affrontare il Campionato. Il colpo di grande affetto, nei confronti dei tifosi milanisti, sarebbe però il ritorno di Kakà. I tecnici considerano il ritorno di Ricky una sorta di minestra riscaldata, ma io credo che Kakà possa dare ancora soddisfazioni al Milan, così come era stato durante il suo momento d’oro. Al Real Madrid, non ha dimostrato le sue qualità perché è stato soffocato dall’ambiente e ha trovato alcuni contrasti con Mourinho. Sapere che esistano rivalità tra l’allenatore e il giocatore o tra più giocatori è gravissimo. Queste andrebbero risolte fuori dal campo, remando ognuno nella stessa direzione. Ma durante la partita, bisogna essere uniti. La situazione verificatasi in casa Real è l’opposto di quanto accadde tra Beckenbauer e Breitner che, dal punto di vista politico, si odiavano. Ma in campo, facevano la fortuna del Bayern e lasciavano i loro problemi fuori dallo stadio”.

Stasera, andrà in scena il “Trofeo Berlusconi”. Sei dell’idea che le amichevoli, anche quelle più vicine all’inizio del Campionato, costituiscano uno specchietto per le allodole? O ritieni che da queste ultime si possa trarre qualche importante indicazione?

“Il ‘Trofeo Berlusconi’ non sarà una partita amichevole. Colpa del male trascinato sui giornali e sulle televisioni. Per la partita di stasera, dal momento che si dice che chi vince il “Berlusconi” non vinca lo Scudetto, citerei una frase di Eduardo De Filippo: ‘Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male’. Nessun incontro amichevole è inutile, anzi. Le amichevoli possono essere sottovalutate dai tifosi, dai giornalisti, ma non da un allenatore. Per quest’ultimo, anche una partita che la sua squadra disputa contro gli sfollati può dare indicazioni. Non credo alle amichevoli inutili. Sono tutti punti di riferimento per pulire e mettere a posto gli scacchi e avere le idee più chiare”.

 

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