Allegri: “Non sono né vittima né colpevole. Stiamo crescendo”

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Ancora una disfatta, la terza in quattro partite di campionato. Continua la fase critica del Milan, e il futuro di Allegri appare sempre più in ombra. Eppure, il tecnico rossonero, è convinto della sua conferma e crede in una rinascita della sua squadra. Queste le sue parole a SkySport:Credo che parlare di un mio esonero non sia appropriato, io non ho avuto mai alcun problema con la società. Purtroppo i risultati sono quelli che sono, oggi un’altra sconfitta. Non abbiamo giocato male, a parte prima del rigore, non avendo marcato Di Natale. La squadra ha fatto una buona prestazione, e dobbiamo stare sereni perché possiamo riprenderci, il campionato è appena iniziato”.

Rispetto alle altre gare: “Abbiamo giocato meglio, abbiamo allargato il gioco, peccato per alcune palle perse in fase di disimpegno. E’ normale che bisogna limare quelle situazioni in cui prendiamo gol. Però i ragazzi, sotto l’aspetto del gioco, sono stati bravi, speriamo di ritrovare i risultati. Quando questi ultimi mancano, a volte si vanno a cercare soluzioni che non esistono. Non possiamo essere più chiusi di così, perché il gol in realtà l’abbiamo preso su rigore, i problemi sono altri. Abbiamo sempre saputo che non sarebbe stato facile assemblare i nuovi giocatori, ma la squadra è in crescita”.

Boateng? Sono alcune partite che gioca con la mano rotta, è normale che abbia delle difficoltà. Da mediano potrebbe diventare il più forte d’Europa. Non mi sento nè vittima nè colpevole, sono solo l’allenatore del Milan. Aver visto giocare la mia squadra in nove con coraggio mi ha fatto capire che stiamo crescendo”.

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