Boateng eterno dilemma: trequartista o mezz’ala?

Accantonate le indiscrezioni, i rumors, i pettegolezzi e gli scandali che non danno pace ad una squadra messa duramente alla prova, è arrivata davvero l’ora di Milan-Udinese. In mezzo a tutta questa precarietà, c’è un giocatore sul quale il Milan può e deve contare: Boateng. Si, perchè se Allegri pare sostanzialmente arroccato sul 4-3-1-2, in mezzo c’è sempre lui, la grinta e l’energia di chi potrebbe prendere per mano una squadra allo sbaraglio.

Spostare il Boa nel ruolo di trequartista è stata una delle prime invenzioni di Allegri, che ora sembra non avere alcuna intenzione di cambiare considerando anche che si è rivelata una delle scelte più corrette. Il punto è: ora che l’attacco del Milan non è più guidato da punte come Ibrahimovic, l’atipicità da trequartisa del Boa continua ad essere funzionale o meno? La risposta sembra essere affermativa. Il nostro numero 10 si trova a suo agio in questo ruolo, sebbene non si sia ancora visto il Kevin che abbiamo imparato a conoscere e ad amare, complice anche l’infortunio alla mano che non gli permette di essere al 100%.

Il Boa è dirompente nel fisico e (inutile negarlo) nella personalità e sappiamo che non ha mai gradito il ruolo di mezz’ala, dichiarando apertamente di sentirsi adatto a quello di trequartista. Certo è che il Milan al momento avrebbe bisogno di poterlo clonare in modo da utilizzarlo in ambedue le posizioni. Considerando che questa non fa parte delle possibilità, è giunta l’ora di prendere una decisione e mettere un punto a questa infinita diatriba in merito alla posizione che il Boa dovrebbe ricoprire.

Per il momento però Allegri gli concederà una turno di riposto questo pomeriggio, spazio infatti ad Urby Emanuelson.

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