Nuove conferme: Yanga-Mbiwa “prenotato” per gennaio?

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Si è concluso da pochissimo ma non smette mai di far parlare di sé: il mercato è così, prendere o lasciare. E’ un “viaggio di istruzione” che dura 3 mesi (1 a gennaio e 2 ad agosto), ma solo in teoria. Perché la pratica è dura, faticosa ed inarrestabile, rischia quasi di stancare ma alla fine rimane affascinante.

Così, un nome di un difensore centrale semisconosciuto, di nazionalità francese, come Yanga-Mbiwa al tifoso rossonero fa venire in mente vecchi e dolorosi ricordi, quelli di una vicenda che ha dello stravagante. Il Milan bussa alla porta del Montpellier e ad aprire c’è un signore imponente che mette anche un po’ di soggezione, Nicollin si chiama, assolutamente contrario alla cessione del suo capitano. Nemmeno se di fronte c’è Adriano Galliani con del denaro prezioso (circa 6 milioni di euro) e pronto ad offrire alla società francese un’“ancora di salvataggio” per evitare di perdere il difensore a zero, visto il contratto in scadenza nel giugno 2013. Ma il Presidente del club campione di Ligue 1 non ne vuole sapere, giocando al rialzo e usando anche dell’ironia nel definire l’ad rossonero. Dinamiche del mercato, sì, un po’ colorite e forse esagerate, ma consentite.

Risultato: Yanga-Mbiwa “costretto” al Montpellier, dopo aver manifestato in pubblico il suo apprezzamento verso il Diavolo, e Nicollin ride. Almeno per il momento. Il Milan, infatti, ha pronta una nuova offensiva per il prossimo gennaio (l’ultima possibilità per il club di non perdere il giocatore gratis in estate), col vantaggio di avere da tempo il sì del difensore. Galliani sa bene di aver messo (quasi) con le spalle al muro il suo “amico” Nicollin e la trattativa è pronta a riaprirsi.

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