48 giorni dopo: tra infortuni e gossip, riecco finalmente Pato

Duemilaottocentottanta ore, centosettantaduemilaottocento minuti: l’assenza di Alexandre Pato dal rettangolo di gioco sembra un’eternità. Un mese e mezzo dopo l’infortunio del 22 agosto, il brasiliano è tornato ufficialmente ad allenarsi col gruppo e stamattina ha svolto la prima seduta tecnica intera con i compagni. Riscaldamento, possesso palla e partitella: allenamento leggero per il numero 9 rossonero che, prima del ritorno in campo di sabato con la Primavera, non verrà spinto al massimo per recuperare una forma mai acquisita quest’anno dati i continui infortuni.

L’incomprensibile anno solare di Pato incomincia il 13 gennaio: il brasiliano è già sull’aereo per Parigi quando una chiamata di Galliani al comandante frena il volo. Tevez è già a Milano in uno scambio da Imperatore del mercato quando salta tutto, come la luce quando c’è troppa richiesta di energia in tutta la casa. E forse è per lo stesso principio che adesso ci ritroviamo il Papero piuttosto che l’Apache: troppe aspettative, i giornali davano già per fatta una trattativa alla quale Galliani lavorara da mesi, troppe richieste. Una telefonata, due minuti di chiamata e tutto il castello (di sabbia) costruito da Galliani viene abbattuto dalle dichiarazioni di Berlusoni e soprattutto di Barbara. Proprio lei, la rossa figlia del Presidente che starebbe tornado in orbita Pato: il gossip e le prime pagine dei giornali non bastano mai, soprattutto se di cognome fai Berlusconi.

Quarantotto giorni dopo il Trofeo Berlusconi del 19 agosto Pato sabato tornerà in campo insieme alla squadra Primavera del Milan: un’opportunità più che un peso per l’attacante brasiliano che dovrà sicuramente fare la differenza senza strafare. Un rientro che il Milan non ha voluto forzare per evitare qualsiasi tipo di complicazione: adesso starà al talento di Pato dimostrare che Berlusconi (e Barbara), in un freddo pomeriggio di 10 mesi fa, avevano ragione.

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