Gol ma prestazione ancora non brillante: Nigel, lavoraci su

Nigel De Jong, pur essendo andato in gol, ha sfornato una prestazione buona ma non ancora all’altezza della situazione. Il centrocampista ex Manchester City, acquistato da Galliani a fine agosto e considerato da Braida la panacea dei mali della mediana, si è distinto anche all’Olimpico per poco coraggio e per essere troppo scolastico nell’impostazione. Ma comunque in crescita.

Si è mosso spesso alla rinfusa, non garantendo copertura alla difesa e dando il là alla creazione di falle sulla trequarti, e ha perso lo scontro nella zona nevralgica del campo. Nigel non si è reso conto, in occasione delle reti subite, di dovere rimanere bloccato e rinunciare ad alzarsi. E in merito alla fase di costruzione, bisogna segnalare il fatto che impieghi troppo tempo prima di impostare l’azione ed effettui giocate scontate.

Certo, ha recuperato qualche pallone e ha insaccato la sfera dell’1-3. Per via di questi due dati, si può parlare di una gara dignitosa e di un momento di ripresa da parte di De Jong. L’elemento in questione presenta però limiti inerenti la mobilità e il senso del gioco. Superabili, specie il primo, migliorando la condizione e mettendo minuti nelle gambe(è l’unico, oltre ad Ambrosini e agli infortunati Muntari e Strasser, a fungere da centrocampista basso: non verrà di certo accantonato). Ha bisogno ancora di tempo, ma di meno errori.

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