Lo dicono i numeri negli anni: dopo la sosta di ottobre è un Milan nuovo e vincente

Più che una sosta, una vera e propria scossa per il Milan. Negli anni precedenti, infatti, la ripresa del campionato dopo gli impegni delle Nazionali di ottobre ha sempre sorriso ai rossoneri, che hanno non solo vinto, ma anche dato una svolta alla propria stagione.

Anno 2009, Leonardo. Dopo l’avvio col freno a mano tirato ed una squadra quasi senza capo né coda, arriva il successo fondamentale contro la Roma del 16 ottobre per 2 a 1 in rimonta. Prima Ronaldinho e poi Pato, nel secondo tempo, rispondono al vantaggio giallorosso di Menez. Una vittoria per certi versi storica, perché proprio quella sera nacque il 4-2-fantasia  inventato da Leonardo ed adorato da Galliani. Dopo la Roma, il Milan riuscì a battere anche il Chievo (doppietta di Nesta), il Parma 2 a 0, la Lazio per 1 a 2 e il Cagliari (4 – 3: Seedorf, Borriello, Pato e Ronaldinho). In mezzo anche un pareggio rocambolesco contro il Napoli per 2 a 2 con le reti di Cigarini e Denis allo scadere. La sconfitta arrivò solo il 13 dicembre in casa contro il Palermo.

Anno 2010, Allegri. Primo mese di campionato in sordina, poi il cambio di marcia. Alla ripresa della Serie A il Diavolo batte il Chievo 3 a 1 (doppietta di Pato, Pellissier e poi Robinho), il Napoli (2 – 1: Robinho, Ibra), perde con la Juventus a San Siro (Quagliarella, Del Piero, Ibra) e poi ricomincia a “mietere vittime” come Bari, Palermo, Inter e Fiorentina. Vittorie che vollero dire primato in classifica e nascita del marchio di fabbrica dell’allenatore toscano: il centrocampo muscolare, che culminò a maggio con il trionfo dello scudetto numero 18.

Anno 2011, Allegri. Dopo la scoppola di Torino contro la Juve, i rossoneri risalgono la china superando il Palermo 3 – 1, il Lecce 3 – 4, il Parma 4 – 1, la Roma 2 – 3 e il Catania 4 – 0. Una macchina da guerra che si inceppa a Firenze il 20 novembre (0 a 0). Ma l’epilogo della stagione, ahinoi, ce lo ricordiamo troppo bene…

Tre anni di episodi che devono far ben sperare. Al Milan di oggi toccherà incontrare squadre come Lazio, Genoa, Palermo, Chievo e Fiorentina nel mese di novembre per correre verso i vertici della classifica il prima possibile. Senza dimenticare il cruciale doppio confronto con il Malaga in Champions League. Ma i numeri dicono che le Nazionali “consegnano” una squadra nuova, vincente. La parola al campo.

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