Montolivo e De Sciglio bene, Constant corpo estraneo

AMELIA 6,5 – Durante il primo tempo non corre grandi rischi, fa una buona parata su un tiro dalla distanza del talentino Isco che viene neutralizzato in calcio d’angolo. Sul rigore azzecca il lato ma viene salvato dalla traversa, sicuro sulle uscite. Sul gol del Malaga non può far niente, pochi minuti dopo effettua una gran parata su Eliseu.

BONERA 6,5 – Il migliore della nuova difesa a 3, preciso sugli anticipi e riesce anche a impostare il gioco senza buttare via la palla. Anche nella difesa a 4 riesce a tenere le redini della difesa.

MEXES 6 – Un po’ nervoso, durante tutto il primo tempo riesce a fermare le avanzate spagnole ma prende un giallo, evitabile, per polemiche sul fallo da rigore. Qualche volta eccede in tocchi di fino, ma molte volte salva Amelia.

ACERBI 5 – Alla sua prima partita in Champions League sembra un po’ impacciato, rischia di perdere molti palloni per eccessivi tentativi di dribbling. Oltre che la sua zona, spesso, deve anche marcare l’uomo di Costant che nella fase difensiva sembra non esserci. Sul gol di Joaquín perde il suo giocatore e permette al Malaga di passare in vantaggio.

Dal 79′ BOJAN SV. – Entra tra i fischi e non incide sulla partita.

DE SCIGLIO 6.5 – Una grande prova di sacrificio per il giovane rossonero, si fa trovare sempre nella posizione giusta e sempre pronto ad attaccare e a difendere. La sua intesa con Montolivo è buona e il centrocampista centrale lo cerca sempre più spesso. Nel secondo tempo continua a proporsi, su di lui il Milan dovrà ricostruire.

MONTOLIVO 6.5 – Si prende in mano le redini di questo Milan e crea gioco cercando di servire gli inserimenti di De Sciglio, El Sharaawy e Emanuelson. Buona prestazione anche nella fase difensiva dove si sacrifica molto.

AMBROSINI 5,5 – Il capitano gioca con il cuore ma non basta, troppo impreciso e macchinoso nei passaggi. Nella fase difensiva riesce a fermare molte volte gli attacchi del Malaga, essenziale la sua presenza sui calci d’angolo dove di testa la fa da padrone. Il numero 23 fino all’ultimo secondo cerca di dare la carica ai rossoneri alla ricerca di un pareggio.

CONSTANT 4 – Inguardabile, sia nella fase offensiva che in quella difensiva. Paradossalmente nell’episodio del rigore non ha colpe, è tutto il resto che va male. Sbaglia molti stop, corre quando non può ricevere la palla e si impianta quando gli danno la palla in profondità. Pensare che il numero 21 era quello di un certo Andrea Pirlo…

Dal 69′ PATO 5 – Il primo tocco di palla è un mancato dribbling, il secondo uno stop di mano. Gioca dietro a Pazzini ma non riesce mai a essere pericoloso. Nei minuti di recupero spreca una punizione dai 30 mesi tirata su Mexes.

EL SHARAAWY 6- – Parte in sordina la prova dell’italo-egiziano, qualche lampo di classe lo esprime ma nel primo tempo rimane un po’ contratto. Il Faraone si sacrifica molto in difesa e ferma molte azioni pericolose, ma la differenza deve farla in attacco e non in difesa. All’85’ grande occasione per lui, su lancio dalla difesa crea l’occasione più nitida per il Milan.

EMANUELSON 6 – Con le sue avanzate riesce a creare occasioni pericolose, specialmente nel primo tempo quando serve El Shaarawy in ottima occasione per segnare. Dopo l’entrata di Pato gioca come centrocampista esterno. A fine partita gioca anche come terzino sinistro, dopo l’uscita di Acerbi.

PAZZINI 5 – Solite sportellate ma non riesce a pungere nelle rare occasioni che gli capitano. Si sacrifica molto ma da un attaccante non è richiesto solo il sacrificio ma anche qualche tiro in porta. Dopo l’entrata di Pato si muove di più e crea spazio per il brasiliano.

ALLEGRI 5 – Prova a mischiare le carte con un nuovo modulo, la scelta di Constant dal primo minuto è un azzardo che paga a caro prezzo. Probabilmente questa è stata la sua ultima panchina come allenatore del Milan.

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