Molta necessità, poche virtù: quanti giocatori (ri)adattati!

Inversione di ruoli in tempi di vacche magre. Potrebbe essere questo il titolo della stagione del Milan, praticamente costretto dal mercato a impiegare diversi giocatori in ruoli mai occupati prima. È il caso di Bojan, giusto per partire dall’ultimo arrivato, impiegato punta avanzata di un modulo in costante evoluzione. Per caratteristiche, il talentino catalano dovrebbe essere impiegato esterno offensivo del 4-2-3-1.

Fare di necessitá virtù è la nuova filosofia su cui aleggia la nuova politica societaria: di soldi “ghe n’è minga”, dunque meglio adattare il materiale giá presente in casa. Nocerino, a Parma, fu impiegato nel ruolo che, invece, apparterrebbe  proprio a Bojan. Esterno d’attacco nella zona di destra; un ruolo che non è per niente gradito al centrocampista italiano, come dichiarato a Milan Channel.

E ancora. L’eterno dibattito sul ruolo di Boateng è destinato a protrarsi ulteriormente, verso l’infinito e oltre… Secondo alcuni è mediano, secondo altri meglio trequartista. L’esperimento Boa dietro le punte, funzionò alla grande nell’anno dello scudetto, salvo poi andare irrimediabilmente verso il fallimento: oggi il ghanese sembra la copia sbiadita del fantastico giocatore ammirato al fianco di Ibrahimovic.

De Sciglio, conclamato terzino destro – anche nell’under 21 di Devis Mangia – viene impiegato da Allegri con regolarità sulla fascia sinistra, ruolo che ha ricoperto anche in passato ma non con la stessa costanza. Altro adattamento, altro segno che, in tempi di austerità, è sempre meglio arrabattarsi con quel che si ha, piuttosto che dover mettere mano al portafogli.

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