Occasione unica: battere l’Inter per riconquistare San Siro!

R. Vetere (Milan Inter Radio Tv)
R. Vetere (Milan Inter Radio Tv)

Alea iacta est. O qualcosa di simile. Il Milan si trova di fronte a un bivio. A sinistra troverá il successo nel derby, o una prova convincente che sia, con la conseguente riconquista del cuore dei tifosi; grazie all’idea, che andrebbe consolidandosi, che questo progetto a tinte verdeggianti funziona e, chissá, potrebbe portare a un destino sicuramente roseo. A destra del bivio, la sconfitta nel match di domenica sera o una prova terminata nel peggiore dei modi, porterebbero ulteriore sconforto: il progetto stenta a decollare sarebbe il post-scrittum di una gara andata male.

Allegri ha dalla sua un modulo che finalmente funziona, dei giocatori ritrovati nello spirito dopo la vittoria in Russia e la possibilitá di avvicinare una diretta concorrente nella parte alta della classifica. Se questo deve essere l’obiettivo del Milan, è ora di ingranare la quinta marcia per non vedere le rivali svoltare l’angolo anzi tempo.
La tifoseria comincia a crederci e le ultime migliaia di posti rimasti liberi allo stadio ne sono la prova. C’è voglia di credere in questa squadra che, con fatica, sta guadagnando sempre più credibilitá agli occhi di tutti. L’entusiasmo, in caso di vittoria, sarebbe dilagante. Ipotizziamo un eventuale scenario: San Siro tornerebbe ad essere riempito con l’entusiasmo di una volta e i fischi subirebbero un’inevitabile metamorfosi in applausi. Vincere aiuterebbe a vincere e dunque si presenta un’occasione irripetibile per tutti: giocatori, tecnico, societá.

Alcune riflessioni sulla formazione in vista del Derby. Pazzini non ha convinto quando è stato impiegato come vertice alto del 4-2-3-1; le sue caratteristiche di attaccante vecchio stampo sembrano sposarsi difficilmente con l’idea di gioco tracciata dal nuovo sistema di gioco; improntato sul dinamismo e il pressing da parte di tutti. Bojan, in questo senso, merita l’ennesima chance, perchè ha dimostrato di intendersi meglio con i partner d’attacco oltre che  essere in una condizione fisica migliore rispetto al Pazzo. Punto fermo, fermissimo, ovviamente El Shaarawy.

TWITTER: @riccardo_vetere

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