SM RELIVE – Allegri: “Dobbiamo ancora migliorare, ma io penso solo alla squadra”. Montolivo: “La Champions è l’ideale per rifarsi”

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La 20esima panchina in Champions League per Massimiliano Allegri ha un sapore speciale: contro un maestro del calcio italiano, come Luciano Spalletti, il tecnico toscano si gioca tutto, nel girone e non solo. Ecco le parole del tecnico rossonero nel pre-gara: “Sapevo che era un girone equilibrato, –inizia Allegri-, e lo sarà con Zenit e Milan che si giocheranno la qualificazione fino all’ultima giornata. Spalletti sta dimostrando di essere un ottimo allenatore. Ha sfiorato lo scudetto con la Roma e qui in Russia ha vinto. Lui riesce a dare identità di gioco alle sue squadre. Io penso solo alla mia squadra e non ai nomi relativi alla panchina del Milan che cambiano ogni giorno. A Parma abbiamo giocato bene, ma non abbiamo vinto”.

“Quella dell’ allenatore è una professione che amo molto, –continua il tecnico rossonero -, domani dobbiamo dimostrare di essere un ottima squadra a livello tecnico. Dobbiamo ancora migliorare molto. Ho visto partite dello Zenit sia prima della crisi che dopo la crisi. Loro sono comunque un’ ottima squadra. Il Milan ha cambiato molti giocatori e dal momento che sono arrivati giocatori nuovi, ultimamente abbiamo cambiato un pò il sistema di gioco. Il calcio russo è in grande evoluzione con molti campioni che vengono a giocare qui. Hulk e Witsel hanno fatto fare un salto di qualità allo Zenit. San Pietroburgo è una bellissima città. Abbiamo visitato l’ Hermitage, ma purtroppo non abbiamo molto tempo per visitare il resto della città”.

Anche Riccardo Montolivo, in conferenza stampa, carica la squadra in vista del match contro lo Zenit: “Sono contento di tornare in Champions due anni dopo gli episodi con il Bayern che mi sono rimasti molto impresso. Non ero presente alla prima contro l’Anderlecht e sono felice adesso di poter preparare questa garaNelle ultime partite si è creato intorno al Milan lo stesso scetticismo che c’era in Nazionale prima dell’ Europeo. In quel caso ne siamo usciti ascoltando l’allenatore e con la fiducia in noi stessi e dobbiamo fare qui lo stesso. Il Milan non è quello che viene dipinto adesso. Io vengo da infortunio e non sono al cento per cento, so di non aver dato al Milan finora quello che posso, ma spero di poterlo fare fin da domani”. “Ci sentiamo responsabilizzati e il palcoscenico della Champions è l’ideale per rifarsi, – continua il centrocampista azzurro –, il nostro allenatore non rischia il posto. Galliani è stavo molto chiaro al riguardo. Criscito è un amico e mi ha parlato molto bene di San Pietroburgo non l’ ho vista bene, ma ci tornerò in vacanza”.

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