De Jong: “Il Milan non è più la squadra di un tempo, ma provo sensazioni forti”

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Deludente in campo, vero a parole. Quasi sempre insufficiente nel primo caso, chiaro e perentorio nel secondo. Perché non fare cambio?

Nigel De Jong ha rilasciato un’intervista a NuSport, mentre si trovava in ritiro con la sua Nazionale (Olanda – Germania stasera), ricordando con dispiacere il suo recente passato al Manchester City: Non ho rimpianti di aver lasciato il City, certo lì mi divertivo e avrei anche potuto continuare, ma avrei rischiato di giocare di meno. Ora non sono in un momento eccellente, forse avrei potuto dire la mia, ma questo non si potrà mai sapere”.

Il mastino olandese poi gira pagina e apre il capitolo Milan: Il Milan rimane il Milan, anche se non è più la grande squadra di un tempo. Quando ero piccolo seguivo molto la Serie A e quello per i rossoneri è stato il periodo più vincente di sempre. Le sensazioni che provo al Milan sono positive e forti, hanno dimostrato grande interesse nei miei confronti e non potevo dire di no”.

Anche Urby Emanuelson, infine, suo compagno in rossonero e nell’Olanda, ha aggiunto: “La Nazionale è un premio per me, vuol dire che al Milan sto facendo bene. Sono contento che dopo tanto tempo si sia fatta chiarezza sul mio ruolo: sono un centrocampista offensivo. Nel Milan provo a migliorarmi, in Nazionale devo fare i conti con dei campioni come Sneijder, van der Vaart e Afellay”.

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