Pazzini, 30 minuti da cui ripartire

La vittoria contro la Juventus non è figlia del bel gioco ma della grinta e dalla volontà di sacrifico dimostrata da tutti, in particolare da Giampaolo Pazzini. L’attaccante è entrato al 64′ per uno stanco, ma decisivo Robinho. Pazzini ha svolto il lavoro sporco, battendosi come un leone e facendo praticamente reparto da solo.

Allegri ha messo in campo il numero 11 per alzare il baricentro e per pungere sui cross dell’ottimo De Sciglio, ma Pazzini ha fatto molto di più. Il Pazzo ha difeso molti palloni, guadagnato svariate posizioni ed ha tentato anche il raddoppio. Una prova d’orgoglio dell’ex Inter che ha voluto dimostrare di non essere un bidone.

Da questa prestazione l’attaccante deve ripartire, con l’inamovibile El Shaarawy e il rientrante Robinho bisogna guadagnarsi il posto da titolare e Pazzini sta cercando di riguadagnarsi la fiducia di Allegri. Il numero 11 ha caratteristiche molto diverse dagli altri attaccanti in rosa, è l’unico forte fisicamente e in grado di far male di testa. Nelle prossime partite ci sarà sicuramente più spazio per lui e anche in quelle partite dovrà dimostrare la stessa voglia che ha messo contro la Juventus.

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