I rossoneri risalgono, ma basta con i gol da palla inattiva

Continua la risalita della squadra di Allegri, che, con il successo di Catania, ottiene la terza vittoria consecutiva tra Campionato e Champions League. L’affermazione di Catania assume un rilievo tanto più grande se si pensa che al “Massimino” hanno sofferto tutti, grandi e piccole. La Lazio ne ha prese addirittura quattro e la Juventus ha vinto immeritatamente, tutti sappiamo come. Pertanto, andare alle pendici dell’Etna e fare tre gol è cosa da grande squadra. Segno che il Milan è forse definitivamente rinato. IN RIALZO.

Rinato nel segno di colui che ormai è diventato, a soli 20 anni, un campione assoluto: Stephan El Shaarawy. Gli aggettivi per definirlo sono ormai terminati, il Faraone continua a segnare e a sorprendere. Giornata dopo giornata sono molti coloro che pensano che questa volta l’italo-egiziano non segnerà, perché è umano che prima o poi si debba fermare per qualche giornata, dato che sembra umanamente impossibile riuscire a mantenere un simile ruolino di marcia. E, invece, il Faraone continua a segnare, e non uno, ma anche due gol a partita, così come successo a Catania e Napoli. Ancora è troppo presto per esaltarlo tra i più forti del calcio mondiale, ma il ruolino di marcia è, al momento, quello di Messi e Cristiano Ronaldo. IN RIALZO.

Il neo più grosso di questa squadra rimane, al momento, quello dei calci da fermo. Il gol di Legrottaglie è solo l’ennesimo di una lunga serie. La facilità con la quale l’ex difensore rossonero è sbucato sul calcio d’angolo di Lodi e ha trafitto una difesa rossonera immobile ha dell’imbarazzante. Da inizio campionato, dunque, non è cambiato praticamente nulla. Da palle inattive subivamo e continuiamo a subire una valanga di gol, oltre la metà di quelli fin qui presi. È ormai lapalissiano come il problema sia di quelli seri e Allegri debba trovare immediatamente una soluzione, quantomeno per metterci una pezza. IN RIBASSO.

Un altro piccolo aspetto negativo si collega proprio al precedente punto trattato. E riguarda i troppi gol subiti in trasferta. Non passa match, infatti, in cui i rossoneri riescano a portare a casa un buon risultato con lo zero alla voce gol subiti lontano da San Siro. A tutto questo bisogna aggiungere che, sempre in trasferta, la squadra di Allegri parte sempre male e sia poi costretta a faticosi recuperi. È accaduto a Napoli, in Belgio contro l’Anderlecht e anche a Catania. Pur avendo ormai dimostrato di avere notevoli capacità di reazione, l’undici rossonero farebbe bene a invertire la tendenza, perché non sempre si riesce a rimettere in sesto una partita nata male. IN RIBASSO.

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