Primavera al giro di boa: reparto per reparto, top e flop del girone d'andata

Primavera al giro di boa: reparto per reparto, top e flop del girone d’andata

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25 punti in tredici partite: il bilancio del girone d’andata per la Primavera del Milan potrebbe essere considerato positivo se i rossoneri facessero parte dei gironi A o C del campionato Primavera. I ragazzi di Dolcetti infatti, nel girone B, si ritrovano al giro di boa al quarto posto dietro all’Atalanta capolista che con 32 punti precede Inter (con una gara in meno) e Chievo a quota 28. Il miglior attacco è dei rossoneri con 30 reti realizzate; allarmante il numero dei gol subito: 22, peggior difesa delle prime sette squadre del torneo. C’è da sistemare la fase difensiva e la rosa, adesso troppo folta. Ma analizziamo reparto per reparto le prime tredici giornate di campionato.

Portiere

I gol subito sono tanti, troppi, ma la colpa è spesso di una difesa troppo superficiale e non degli estremi difensori. Ad inizio campionato Allegri relegava alla Primavera Gabriel, il portiere brasiliano acquistato in estate del Cruzerio. Poi Dolcetti ha affidato le chiavi della porta a Narduzzo che ha dimostrato carattere e personalità, sbagliando in pochissime circostanze: il materiale per lavorare c’è. TOP: Narduzzo. FLOP: /

Difesa

Lo si era già capito dopo le prime due trasferte stagionali: questa difesa è il punto debole della Primavera. Insicura e poco convincente, il reparto arretrato è stato quello più tartassato di errori individuali e collettivi, non garantendo mai stabilità alla squadra. Ogni ripartenza avversaria può diventare pericolosa, serve più attenzione e concretezza. Ottimo il rientro di Rondanini sulla destra, che ha sottratto il posto a Ferretti. In mezzo, Iotti e Lucarini partiti come titolari sono stati mano a mano sostituiti addirittura dall’arretramento di Cristante. Il tutto aspettando l’infortunato Caracciolo. Sulla corsia mancina si cerca continuità con Pinato e Speranza, ma la strada è ancora lunga. TOP: Rondanini. FLOP: Lucarini.

Centrocampo

La svolta in mezzo al campo è arrivata quando Dolcetti ha deciso di passare dallo spregiudicato 4-3-3 al più solido e affidabile 3-5-2, con Valoti alle spalle delle due punte che seppur non fosse molto in condizione ha garantito più equilibro alla squadra. Cristante davanti alla difesa è la certezza della passata stagione; Bortoli una piacevole sorpresa: quando la squadra avversaria si concentra sul suo compagno di reparto, è lui che prende in mano la situazione. Ultimamente ha trovao anche il gol, ma a volte la tanta corsa non basta: Piccinocchi deve lavorare ancora molto. Pedone è un ottimo ritorno; Lora lo stiamo ancora aspettando. Bene anche Aniekan, arrivato da poco ma già negli schemi di Dolcetti. TOP: Cristante. FLOP: Piccinocchi.

Attacco

Il reparto offensivo è quello che offre maggior garanzie a mister Dolcetti: tra Ganz, Petagna, De Feo, Henty, Boateng e l’aggregato dagli Allievi Nazionali, Di Molfetta, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Prosenik e Spagnoli (quest’ultimo reduce da un lungo infortunio) non si sono ancora inseriti al meglio negli schemi di Dolcetti che può vantarsi di aver il miglior attacco dell’intero girone. Otto gol a testa per Petagna e Ganz, i goleador (anche fisici e carismatici) di questa squadra. Henty ha saputo inserirsi ottimamente e su di lui ci sono grande aspettative; buoni gli spezzoni di partita di De Feo che promette grandi cose. Finalmente rientrato Boateng, che appena tornato ha ripreso confidenza con la porta tornando a segno contro il Sassuolo con una doppietta. TOP: Petagna. FLOP: Prosenik.

Twitter: @SBasil_10

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