Milan, non hai bisogno di figurine…

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Nuovo prestigioso appuntamento per SpazioMilan.it, che da oggi annovera tra le sue penne “ospiti” il collega di Telelombardia e Antenna 3, Andrea Longoni. Potete inviare le vostre domande e curiosità ad Andrea scrivendo a redazione@spaziomilan.it o lasciando un messaggio sulla nostra pagina Facebook.

A. Longoni (Mediapason)
A. Longoni (Mediapason)

A sette giorni dalla chiusura del mercato sono due i nomi caldi in casa Milan: Kakà e Balotelli. Nonostante le dichiarazioni di ieri di Berlusconi, per entrambi Galliani ci proverà fino alle 19 del 31 gennaio, aspettando occasioni last-minute per gli altri reparti. Un mercato a mio avviso da collezionisti di figurine, considerando troppo l’aspetto mediatico e meno quello pratico.

Capitolo Kakà. Ricky sarebbe la ciliegina sulla torta, peccato che in questo Milan manchi la torta. Una ciliegina costosa oltre che stagionata (31 anni ad aprile) alla faccia del progetto Under-23 che i tifosi erano riusciti a metabolizzare molto bene. Insomma un controsenso, visti i tempi e le esigenze. Al Milan Kakà costerebbe soltanto di ingaggio 12 milioni lordi all’anno: soldi che potrebbero essere investiti per un bel giovane centrocampista ad esempio. La priorità infatti è in mezzo al campo e in difesa, prima ancora che in attacco.

Capitolo Balotelli. Per caratteristiche l’ex interista è più funzionale al progetto ma sono tante le controindicazioni. Il rapporto qualità/prezzo per iniziare: troppi 20/25 milioni di euro per un giocatore che in Inghilterra è decisivo ogni 720 minuti, cioè ogni 8 partite. Di fianco al suo nome poi, da sempre, c’è un asterisco grosso come una casa legato al comportamento e ai suoi eccessi. In questo senso il paragone con la mela marcia da parte di Berlusconi non può essere dimenticato per una rettifica che lascia il tempo che trova.

E allora forse è meglio per tutti che Balo non si trasferisca a Milanello. Altrimenti dovranno tappezzare il centro sportivo di cartelli con la scritta ‘Pericolo freccette’. Altrimenti dovremo commentare scene da far west in allenamento. Altrimenti dovranno murare l’ingresso del carcere femminile di Brescia. Altrimenti mi toccherà bere il caffè al bar di Milanello con giornalisti di Chi e Novella 2000. Altrimenti mi toccherà ascoltare Raffaella Fico dalla D’Urso. Vi prego, a tutto c’è un limite.

Twitter: @AndreaLongoni5