Zac, pronto per il salto di qualità?

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Zaccardo1L’arrivo di Cristian Zaccardo non può riscaldare i cuori dei tifosi rossoneri. Approdato al Milan per via di uno scambio con Mesbah (e l’aggiunta al fotofinish di Strasser), Cristian è in grado di fungere da terzino destro e da difensore centrale. Grazie ad una corporatura compatta, ma non da corazziere (184 cm per 77 kg) viene impiegato in prevalenza sulla fascia. Ciò nonostante, dispone di un buono stacco di testa.

Sebbene in fase calante, nella sua pluridecennale carriera ha anche sfornato prestazioni da ricordare, tanto da aver preso parte alla trionfale spedizione della Nazionale a Germania 2006 e da avere goduto della massima fiducia di Donadoni nel corso degli ultimi mesi trascorsi al Parma. Va anche detto che, entrando nel tecnico, le diagonali e gli affondi, seguiti da dribbling vincenti e cross precisi, che hanno contraddistinto la sua esperienza palermitana sono a oggi per lo più dei ricordi. E, in quanto nato nel 1981, Zaccardo non ha dalla sua nemmeno la carta d’identità.

Tuttavia, vista l’esperienza accumulata, può senza dubbio servire all’attuale causa rossonera. Ma deve lavorare con dedizione, professionalità e costanza, senza incappare in cali di profitto. Impostato come terzino destro bloccato, sa dire la sua. Ma tutto dipende da lui. Vanta 339 presenze in Serie A, ora che è stato ingaggiato dal Milan, è giunto per lui (meglio tardi che mai) il momento del salto di qualità. Trattasi dell’ultimo treno della sua carriera. Perderlo sarebbe un vero peccato…