Ambro: una certezza in mezzo al campo, un Capitano coraggioso – UPDATE: il 23 rossonero: “Occhio a Guarin. Cassano? Scenografico”

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SOCCER: CHAMPIONS LEAGUE; MILAN-BARCELLONAImpossibile poter parlare del Diavolo senza parlare di Massimo Ambrosini. Immenso Capitano, grande uomo di spogliatoio, presenza costante in mezzo al campo. Certo, a volte la precisione è quella che è, ma è sufficiente ricordare la miriade di palloni da lui rincorsi e giocati per capire che non si può davvero avere tutto.

Nella magica notte di mercoledì sera il Capitano è stato da molti battezzato come uno dei migliori in campo, anche e soprattutto in virtù dell’opera di tamponamento costante in quella zona del campo in cui, in teoria, Xavi e Iniesta avrebbero dovuto recitare la parte dei leoni. Invece, come sappiamo, non è andata così: Ambrosini, assistito da un Muntari in grandissimo spolvero e da un Montolivo spaziale nella sua classe, precisione e puntualità, ha arraffato palloni in ogni angolo del campo e, con una quantità mostruosa di recuperi al limite dell’area, ha consentito alla squadra di riprendere posizione e far rifiatare la difesa.

Volendo entrare nel dettaglio, Ambrosini ha giocato una partita molto più coraggiosa del collega Busquets, da sempre definito il gregario di lusso di Xavi e Iniesta. Prima di tutto, infatti, ha dimostrato più passione e meno timore: il Capitano, infatti, è uno di quelli che mai si tira indietro se c’è qualche possibilità di iniziativa personale e, allo stesso tempo, è capace di combattere con le unghie e con i denti per qualsiasi pallone. Non si limita mai soltanto al compitino come ha fatto il mediano catalano, ma mette la sua esperienza e la sua voglia di giocare al servizio di tutta la squadra, anche prendendosi dei rischi.

Con il derby alle porte difficile non pensare subito a quanto la sua esperienza possa rivelarsi fondamentale: la squadra è giovane, è entusiasta, ma ha ancora parecchio bisogno di guide che respirino da tanto tempo l’aria di partite che contano. La squadra ha bisogno di punti fermi e certezze, insomma. E il nostro Capitano, di certo, è una di queste.

UPDATE (11.15) – In un’intervista concessa stamane al Corriere dello Sport, Ambrosini ha dichiarato: Dell’Inter bisogna stare attenti a Guarin, è lui il punto di forza dei nerazzurri. La vittoria contro il Barcellona ha aumentato la nostra autostima, ma anche l’Inter sarà sicuramente rinfrancata con la qualificazione in Europa League. Giocare subito ti dà più tranquillità, se vinciamo metto Springsteen nello spogliatoio… Balotelli? Lo vedo tranquillo. E’ più silenzioso rispetto a Cassano che è scenografico, ma è ancora giovane e ingenuo da un certo punto di vista. L’uomo derby è sempre stato Stankovic, ha segnato tantissimi gol. Quello che più fastidioso invece è stato Kily Gonzalez, abbiamo discusso spesso. Zanetti? Lo inviterei a cena per capire come fa a correre e rimanere in forma così tanto.

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